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Ipnosi medica L'uso dell'ipnosi nella cura delle malattie risale a circa due secoli fa, quando Mesmer operava a Vienna e a Parigi delle guarigioni miracolose. Pare tuttavia che pratiche simili all'ipnosi venissero usate nell'antico Egitto e in Grecia.
Nei tempi moderni si ricordano in Inghilterra Esdaile, che praticò centinaia di interventi con l'ausilio dell'ipnotismo, ottenendo ottimi risultati. Il prof. Ellioston, primario ospedaliero inglese, essendogli stato vietato di praticare l'ipnosi ai pazienti da lui ricoverati, si dimise e fondò un ospedale, nel quale utilizzava l'ipnosi. Divenne famosa la Scuola di Nancy ove vennero curati migliaia di pazienti.
Si interessavano all'ipnosi e ne studiarono la fenomenologia, illustri personalità mediche.
Durante e dopo la prima guerra mondiale l'ipnotismo venne utilizzato per aiutare i feriti e per curare la nevrosi traumatiche. Venivano date rappresentazioni teatrali, presentando sulla scena i fenomeni più spettacolari. Dopo l'ultima guerra mondiale, l'applicazione medica dell'ipnosi si è largamente diffusa in tutto il mondo, per la guarigione delle nevrosi, fobie, distonie neuro vegetative, malattie psicosomatiche, e molti disturbi di natura psicologica anche della sfera genitale e sessuale femminile e maschile.
L.'ipnosi viene pure largamente usata contro il dolore e le complicanze del parto, per migliorare il rendimento scolastico e sportivo.
Il direttore di questo periodico è stato forse il primo e ancora l'unico ad avere usato largamente questo metodo di cura anche nelle malattie ritenute schiettamente organiche (artrosi, osteoporosi, artrite reumatoide, ipertensione, arteriosclerosi, ischemia del miocardio, infarto, morbo di Burger, sclerosi a placche, morbo di Dupuitren, tromboflebite, leucemia, cancro, ecc.) ottenendo in una grande percentuale di pazienti; gia curati a lungo con le terapie usuali, eccezionali risultati.
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