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MEDICINA E SALUTE OGGI Da una parte si deve riconoscere il dato positivo della quasi scomparsa o attenuazione di molte gravi malattie infettive, alcune delle quali sono tuttavia sempre in agguato. Ci sono poi i prodigiosi progressi delle varie tecniche (chirurgica, di laboratorio, radiologia, farmaceutica, ecc.), della biologia molecolare, della genetica, della virologia, ecc. Il lato negativo consiste nell'avanzata inarrestabile e drammatica delle malattie degenerative e autoimmuni (cancro, arteriosclerosi e infarto, artrosi, altre malattie reumatiche, miopia, carie, ecc.) per le quali è ancora del tutto sconosciuta l'eziologia, e pressoché inefficace qualunque terapia. E' pure sconosciuta o discussa l'eziologia dell'invecchiamento, delle calcolosi, delle malattie allergiche, delle epatopatie e nefropatie, della psoriasi e altre malattie della pelle, ecc. Anche la causa del diabete, dell'epilessia, della schizofrenia, della sclerosi a placche, è sempre in discussione. E l'elenco potrebbe continuare, forse fino alla totalità delle forme morbose. Anche per le malattie infettive la scoperta dei germi patogeni non ha del tutto chiarito l'eziologia. Resta infatti determinante e oscura in gran parte la questione delle difese dell'organismo. La teoria di Hans Selye, con le sue varie fasi, costituisce un grande passo avanti nella spiegazione di questi fenomeni; ma la teoria sui fattori psichici negativi, li spiega in modo completo e chiarissimo. Il Prof. MACCACARO (T.V. Medica N. 3 - 1970) dice: «Proprio oggi l'umanità è malata a tal punto che si può dire che è malata la medicina stessa ... l'umanità è oggi malata come non mai». «Il bilancio annuale dell'Ente che promuove e finanzia le ricerche mediche americane non ha uguali nel mondo e si è più che centuplicato in questi ultimi 20 anni ... negli stessi 20 anni la salute degli americani non è sostanzialmente migliorata». Le stesse considerazioni potrebbero farsi, in proporzione, per tutti gli altri Paesi ad avanzata industrializzazione. Il Prof. L.O. SPECIANI (Panor. Medico N. 3 - 1968) afferma: «In U.S.A. la medicina soffre acutamente di spersonalizzazione per eccesso di tecnicismo e di super-specializzazione. Nella professione medica americana il progresso tecnico ha finito per rompere a pezzi l'organismo del malato». Lo stesso Prof. SPECIANI, in un altro interessantissimo e approfondito studio, mette in evidenza il divario esistente tra la curva biologica e quella del progresso; e la perfetta corrispondenza tra la curva del progresso e quella del cancro, concludendo che, di questo passo, l'umanità si avvia rapidamente al proprio suicidio. Molti altri studiosi illustri concordano su questi stessi concetti. |