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Pagina 5 di 11 Conseguenze se l'ipotesi fosse ritenuta valida Le conseguenze e le implicazioni che ne deriverebbero sono in parte ovvie e chiare alle persone colte, anche se completamente ignare di medicina. Il loro completo chiarimento, in tutti i vari aspetti, richiederebbe tuttavia un discorso molto lungo. Mi limito perciò a enumerare alcune conseguenze più evidenti:
A) — IN CAMPO SOCIALE - Si renderebbe necessaria una vasta e profonda riforma dei metodi educativi nelle famiglie, nelle scuole di tutti i gradi, nei ricoveri per bambini, vecchi. minorati ecc.; diversi orientamenti negli ospedali, nelle carceri ,nei riformatori e in tutte le collettività, soprattutto nei luoghi di lavoro. Dappertutto dovrebbero essere migliorate le condizioni igieniche, alimentari e ambientali. Incrementare (con metodi amorevoli, con eliminazione completa delle punizioni fisiche e psichiche) l'educazione alla serenità, alla fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità fisiche e mentali, alla gioia, alla bontà ,al coraggio, allo amore per il prossimo e per tutte le creature e le cose belle; chiarendo e dimostrando che tutti questi stati d'animo e sentimenti contribuiscono, anzi sono il fondamento di una salute perfetta. Insegnare in ogni sede e con ogni mezzo (ce ne sono tanti oggi!) che l'ansietà, il cruccio, il dispiacere, la paura, l'ira, l'invidia, il rancore, i complessi di inferiorità, il desiderio di vendetta, ecc. sono tutte condizioni e sentimenti e impulsi che portano un forte squilibrio nelle funzioni delle cellule e quindi di tutto l'organismo, favorendo l'insorgenza e lo aggravamento di tutte le malattie. Anche il malgoverno, le ingiustizie, la paralisi della macchina statale con tutti i fastidi, i danni agli individui e alla collettività; il disordine nei servizi, nelle scuole e ovunque; le prepotenze, gli arbitri, sono causa di malessere e di malattie fisiche e psichiche sia per chi provoca che per chi subisce tali cose. Oltre ai casi individuali, che ognuno di noi può facilmente riscontrare nel proprio ambiente; si è notato che di pari passo col peggiorare dei rapporti sociali, nelle famiglie, nelle comunità, negli stati, e tra le nazioni; con l'aumento dei fastidi e traumi piccoli e grandi dovuti a ciascuno di noi stessi si è rilevato dappertutto un grave incremento delle malattie più gravi: affezioni cardiovascolari, cancro, nevrosi. Sarebbe pure urgente lo studio degli effetti nocivi dell'uso e abuso dei mezzi di informazione, oggi così invadenti e oppressivi. Fino a qual punto, e per quale motivo, sono perniciosi per la salute dell'uomo? E il problema della circolazione, degli inquinamenti dell'aria e dell'acqua, e del modo di costruire gli assembramenti umani? Contro tutto ciò si parla e grida e si fa leggi invano. Eppure tutto ciò contribuisce a deteriorare sempre più la nostra salute, soprattutto con il fastidio e le contrarietà che provocano tutte queste disfunzioni sociali.
B) — IN CAMPO MEDICO - Conoscendo la causa delle malattie diverrebbe più agevole guarirle. Soprattutto prevenirle con i provvedimenti e la soluzione dei problemi prospettati alla lettera A). Ognuno inoltre, secondo la propria cultura e capacità psichica, farebbe di tutto per eliminare ogni causa di stress, e abituerebbe il proprio spirito ad affrontare più tranquillamente gli inevitabili inconvenienti della vita. Perché (a parte il fatto che non si può nel mondo ovviare a un grande numero di inconvenienti, dolori, lutti. disgrazie, ecc.) non sono gli eventi dolorosi o molesti in se stessi che nuocciono, ma piuttosto lo stato mentale e psichico col quale si affrontano e si subiscono. Occorre pertanto che di ogni fatto increscioso o fastidioso, come pure del lavoro, dell'ambiente, del comportamento o aspetto dei familiari, dei conoscenti, dei superiori o inferiori, si noti e apprezzi il lato piacevole o buono; ignorando o sottovalutando gli aspetti sfavorevoli o sgradevoli. Non verrebbe meno la necessità di somministrare i prodotti farmaceutici, il cui uso dovrebbe tuttavia essere più limitato, come del resto si consiglia spesso anche oggi sebbene inutilmente. La maggior parte dei medicinali usati corrisponde a ormoni, enzimi, vitamine, prodotti o finali o intermedi del metabolismo; i quali si formano normalmente nel nostro stesso organismo, che si può considerare la migliore fabbrica dei medicinali e dei rimedi che occorrono a noi stessi. L'uso dei prodotti farmaceutici si rende necessario quando il nostro organismo, in conseguenza degli stress psichici che mai si potranno del tutto evitare, li produce in quantità insufficiente o eccessiva o di qualità non normale. Saranno pure necessarie tutte le ricerche di laboratorio e strumentali, ecc. per cui tutto l'attuale apparato non solo dovrà essere mantenuto, ma anzi perfezionato e potenziato al massimo grado adottando le più moderne e complesse tecniche (calcolatori elettronici, automazione; bionica, cibernetica, ecc.) e tenendo conto degli avanzati studi sulle cellule, sulla genetica, sull'immunità, sui trapianti, ecc. Tutta la medicina tradizionale continuerà ad essere, per molti anni ancora, la terapia prevalente. Ma allo stesso tempo, se la teoria sostenuta in questi fogli verrà considerata valida, ogni medico avrà il dovere di tenerne conto, adeguandovi la propria mentalità, innanzitutto col non nuocere mai all'ammalato con suggestioni negative, come spesso avviene; e inoltre accompagnando alla terapia usuale una azione intelligente, esperta e intensa di psicoterapia. |