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Saggio: Gli Stress Psichici Causa Di Tutte Le Malattie 1970

Libro: Medicina Anno Zero 1983

Periodico: La Medicina Dell'Avvenire 1980-1988

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Psychic Stress The Cause of all Diseases 1970

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Capitolo XII - L'Avvenire dell'Uomo
Indice articoli
Capitolo XII - L'Avvenire dell'Uomo
Deterioramento del pianeta
Progresso industriale
Sovrappopolazione e insediamenti umani
Sottoalimentazione Depauperamento delle risorse naturali
Deterioramento dell\'ambiente Degradazione dei sistemi
Esaurimento delle fonti di energia
Altre offese Il rimedio globale
Ultimissime: Mente e Salute
Morte di Luigi Oreste Speciani
Appendice
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


9) Molte altre offese possono essere fatte all'umanità e al suo ambiente: da armi biologiche, veleni paralizzanti, potentissime sostanze tossiche da poter immettere negli acquedotti o nell'aria. Si è in questi ultimi anni sviluppato enormemente il fenomeno della delinquenza individuale ed organizzata e il terrorismo. Tutti i fattori su elencati sono interdipendenti, così che non serve agire su di essi isolatamente e in tempi diversi. Occorre che vengano neutralizzati tutti contemporaneamente. Ciò rende improbabile che, allo stato attuale dell'organizzazione sociale e dei rapporti tra i vari stati, si possa evitare o rallentare la corsa dell'umanità verso la sua completa rovina.
Non c'è infatti da illudersi che i paesi, che sono o si ritengono privilegiati, possano rinunciare al proprio benessere (sia pure in gran parte avvelenato e letale). È pure vano sperare che si pacifichino tra loro e che si aiutino a vicenda molti paesi in via di sviluppo, troppo spesso coinvolti in risse più o meno futili. Se tali paesi chiedono e ottengono aiuti, non li impiegano per migliorarsi, ma per combattersi tra loro. Il più spesso attraverso questi insanabili contrasti è ben evidente la lunga mano corruttrice di qualche potenza straniera o l'intervento diretto o indiretto del potere economico o politico.

10) Il rimedio globale, da considerare oggi una mera utopia, sarebbe quello di ordinamenti sociali migliori, estesi a tutto il mondo, in modo che divenga una sicura realtà la pace, la giustizia, la piena democrazia, la libertà (pur col rispetto dei diritti e della libertà degli altri: non quindi la licenza di nuocere al prossimo né fisicamente, né psicologicamente, né moralmente).
La creazione di una società nella quale sia impossibile qualunque sopraffazione e asservimento e non sia possibile che alcun individuo venga privato di un'idonea occupazione, del minimo indispensabile per vivere e di tutti i diritti umani.
Utopia? Può darsi, ma le condizioni della salute umana e della medicina erano giunte, fin dagli anni '70, prendendo in considerazione anche le sole denunce (che sono sicuramente veritiere) di I. Illich, di L. O. Speciani e del compianto A. G. Maccacaro, a una tale gravità da richiedere urgenti drastici rimedi, per evitare la distruzione dell'umanità e dell'ambiente in cui vive.
Alla data odierna la situazione, sia nella medicina, sia sul pianeta terra, è sicuramente peggiorata in modo pauroso.
Per quanto concerne la medicina posso concludere, per constatazione diretta e dopo lunga e sofferta meditazione che, con l'esasperata medicalizzazione e la progressiva inflazione dei farmaci allopatici, l'umanità è arrivata a un tale grado di inquinamento, da esserne fortemente indebolita nel corpo e nello spirito.
L' «imperversante epidemia iatrogena», già denunciata con veemenza da I. Illich in Nemesi Medica (Mondadori 1976) si è infatti ulteriormente aggravata. Per accertarsene basta sfogliare il libro di Manlio Spadoni, «Pericoli da Farmaci» (Sanitas ED. -S. -Elpidio a Mare - AP) e la letteratura medica. Sono tutte cose note ai medici e ai non medici, enormità tragiche che, stranamente, lasciano indifferenti, fatalisti, come se non riguardasse ciascuno di noi anche personalmente, come se non ci fosse alcun rimedio.
Per quanto riguarda il pianeta su cui viviamo, intorno ai primi anni del '70, parecchi scienziati, Forrester, Malleson, Meadows, Laborit, Toffler, Roberto Vacca... e altri, parecchi dei quali membri del M.I.T. e del Club di Roma, fecero, come si è già detto, previsioni terrificanti sul destino della terra, che secondo loro in pochi decenni, sarebbe diventata inabitabile. Pur riconoscendo in gran parte vere molte affermazioni dei futurologi, ritengo si possano fare molte riserve sia sulle premesse, sia sulle conclusioni dei cosiddetti specialisti e supercompetenti. Sono avvezzo a conservare sempre un certo ottimismo, senza il quale non sarebbe possibile vivere, né andare avanti, né combattere.
È tuttavia certo questo: tanto nel comportamento della società umana quanto nella medicina siamo arrivati a un dilemma. Per l'avvenire dei popoli della terra è urgente fare scelte precise e prendere rapidi provvedimenti che interessino tutta la superficie della terra e coinvolgano tutti i suoi abitanti.
Nella medicina, è più che evidente che la strada fin qui seguita, con le massacranti cure mediche e le ricerche esclusivamente tecniciste, è stata chiaramente e clamorosamente fallimentare. L'altra strada, invece, quella della Legge della Salute, appena esaminata, discussa e accettata, consentirà una prevenzione e una terapia veramente razionale ed efficace che porterà in un tempo non lontano all'avvento di una umanità sana e felice.

Ultimissime: Mentre stavo per consegnare alla tipografia l'ultimo capitolo di questo libro si sono verificati alcuni fatti, che mi hanno indotto ad aggiungere alcune altre pagine: