Home arrow Medicina Anno Zero arrow Capitolo IX - Altre Malattie
Menu
Home
Biografia
Credits
News Salute
Indice
Link
Cerca
English
Pubblicazioni

Saggio: Gli Stress Psichici Causa Di Tutte Le Malattie 1970

Libro: Medicina Anno Zero 1983

Periodico: La Medicina Dell'Avvenire 1980-1988

Stampa

 
Hanno scritto di lui

English

english_medicina.jpg 

Biography
Psychic Stress The Cause of all Diseases 1970

Partners
Scuola Interiore
Canti Popolari

Capitolo IX - Altre Malattie
Indice articoli
Capitolo IX - Altre Malattie
Asma
Ulcera
Distonia Neurovegetativa
Malattie infettive
Sclerosi a placche
Malattie della pelle
Malattie oculari
Nefropatie
Malattie Autoimmuni
Diabete
Malattie sessuali e degli organi genitali
Nessun profeta nella terra dei padri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



5 — Sclerosi a placche


La sclerosi a placche o sindrome demielinizzante, la cui causa rimane sconosciuta, è in continuo aumento. La medicina ufficiale, nonostante molti studi e l'impiego di varie terapie, non è riuscita a rallentarne il progressivo peggioramento, sia pure alternato a qualche lieve e passeggera remissione. Che anche tale malattia sia causata da fattori psicologici lo dimostra il fatto che molti ipnotisti hanno riferito di aver guarito persone affette da tale tremendo e inesorabile male. Parecchi casi risultano miracolosamente guariti presso santuari religiosi, ossia per una potente autosuggestione. Personalmente ho trattato parecchi pazienti affetti da sclerosi a placche, con esito vario. Riferisco alcuni dei risultati positivi.

Caso N. 1 — Cristina F. — Venne a Decimoputzu, intorno al 1971, salì faticosamente le scale per arrivare allo studio, aiutata dalla madre. Non poteva mantenere l'equilibrio, né fare alcun passo se non appoggiata al braccio della madre. In tal modo trascinava i piedi che non riusciva a sollevare da terra. Aveva inoltre frequenti scosse tonico-cloniche, tanto che non speravo riuscisse a rilassarsi. La madre mi riferì che la malattia aveva avuto inizio da circa un anno ed ara andata sempre peggiorando. Gli specialisti che l'avevano visitata le avevano tutti diagnosticato una sindrome demielinizzante, destinata ad aggravarsi progressivamente. Escludevano la possibilità della guarigione. Risultò scarsamente sensibile all'ipnosi. Tuttavia a ogni seduta presentava un miglioramento sempre maggiore. Dopo circa 8 -10 sedute si ritrovò perfettamente guarita: camminava e saliva sveltamente le scale ed era riuscita a giocare di nuovo a tennis. Alcuni anni dopo seppi che era sempre in perfette condizioni.

Caso N. 2 — Francesca O. — Di anni 24 da Nuoro — Studentessa, aveva dovuto da vari anni interrompere gli studi a causa della sclerosi a placche. Con l'ipnosi migliorò rapidamente e quando finì la cura era felicissima . Ricordo che le dissi scherzosamente: «Ora riprendi gli studi, poi ti fidanzerai, ti sposerai e desidero che mi inviti al matrimonio». Non mi ha invece comunicato mai alcuna notizia.

Nota — Non riesco a indovinare perché quasi nessuna delle tante persone da me guarite, si può dire riportate dalla disperazione e dalla condizione di rottami umani alla salute pressoché perfetta e alla gioia di vivere, mi abbia più comunicato alcunché. Ho avuto talora notizie da qualcuno al quale aveva consigliato di venire a curarsi da me. Ma anche questi si riducono a pochissimi..
Non che ciò m'interessi molto, ma ho l'impressione che molti hanno una certa soggezione a svelare che sono stati guariti per mezzo dell'ipnosi, come se fosse una cosa vergognosa, indecorosa, diabolica o comunque magica. Forse non capiscono che è una cura scientifica ed è semplice, chiaro e razionale il meccanismo della guarigione.

Caso N. 3 — Angela C. — Di circa 30 anni, con due figli — La malattia aveva avuto inizio già da vari anni, tuttavia poteva ancora reggersi in piedi e camminare senza aiuto, sia pure con passo malfermo. Dopo varie sedute ebbe la remissione completa, come constatai (e mi riferì) un anno dopo, quando venne al mio studio per accompagnarci qualche familiare. Seppi così che non aveva più avuto alcun disturbo.

Caso N. 4 — Giuseppe R. — Studente di ingegneria, ritiratosi a causa della malattia — Quando venne per la prima seduta riuscì a stento a salire le scale con l'aiuto di due giovani robusti e non riusciva a reggersi né a camminare da solo. La settimana dopo salì le scale senza aiuto alcuno e avanzò nello studio sorridente, a passi lenti ma sicuri. Non ho mai saputo per quale motivo dopo tale seconda seduta, non si fece più vedere e non mi comunicò nulla.
Ho avuto altri casi, per lo più positivi, mentre in pochi altri non sono riuscito a riportare miglioramenti sensibili e duraturi, senza poterne spiegare il motivo: scarsa sensibilità all'ipnosi? Difficili rapporti familiari? Distruzioni tali nel midollo spinale o nei nervi, da non rendere possibile la reversibilità?.
Nelle strutture pubbliche stanno studiando e adottando altre cure, ma non nutro speranza che venga scoperto alcun farmaco capace di fare regredire la sclerosi a placche. L'ipnoterapia è stata la sola cura che ha dato sicuri risultati positivi.