Home arrow Medicina Anno Zero arrow Capitolo IX - Altre Malattie
Menu
Home
Biografia
Credits
News Salute
Indice
Link
Cerca
English
Pubblicazioni

Saggio: Gli Stress Psichici Causa Di Tutte Le Malattie 1970

Libro: Medicina Anno Zero 1983

Periodico: La Medicina Dell'Avvenire 1980-1988

Stampa

 
Hanno scritto di lui

English

english_medicina.jpg 

Biography
Psychic Stress The Cause of all Diseases 1970

Partners
Scuola Interiore
Canti Popolari

Capitolo IX - Altre Malattie
Indice articoli
Capitolo IX - Altre Malattie
Asma
Ulcera
Distonia Neurovegetativa
Malattie infettive
Sclerosi a placche
Malattie della pelle
Malattie oculari
Nefropatie
Malattie Autoimmuni
Diabete
Malattie sessuali e degli organi genitali
Nessun profeta nella terra dei padri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

3 — Distonia Neurovegetativa — Appendicopatia


Le funzioni dell'apparato digerente sono particolarmente influenzate dagli stati emotivi. In tutti i pazienti che si presentano per nevrosi pura, per «esaurimento» o per altri disturbi psichici, sono sempre presenti anche sintomi all'apparato digerente: bolo isterico, tenesmo anale, stipsi, diarrea, vomiti, iperacidità, spasmo esofageo, colite spastica, appendicopatia, eccetera.
Tutti questi sintomi, anche se persistono da decenni, sono facilmente modificabili con l'ipnosi, anche senza «scavare» nell'inconscio per risalire al trauma che li aveva provocati.

Vari casi da me trattati sono riportati in precedenti capitoli; ne aggiungo qui alcuni altri:

Caso N. 1 — Graziella P. e N. 2 Giustina P. — Parecchi anni fa fui chiamato d'urgenza presso una ragazza di 13 anni, Graziella, alla quale era stata diagnosticata appendicite acuta ed era in attesa del ricovero per l'intervento. La trovai in preda a una colica appendicolare. Le praticai a titolo di prova, l'ipnosi: in pochi istanti cadde in un sonno profondo. La risvegliai e la riaddormentai dandole le opportune suggestioni. La lasciai così. Le feci un'altra rapidissima seduta l'indomani, Da allora non ha avuto alcun sintomo della presunta appendicite. Feci lo stesso a un'altra ragazza, Giustina. Invece di farla ricoverare le praticai due brevi sedute (non più di dieci minuti ogni volta). Entrambe si sono poi sposate e diventate madri, senza avere avuto mai più alcun disturbo di appendicopatia.

Note: 1 — Se non avessi praticato loro l'ipnosi, quasi sicuramente, sarebbero state ricoverate e operate, poiché, in certi casi non è facile distinguere l'appendicopatia da una colite spastica in sede appendicolare. Inoltre molti chirurghi non si pongono neppure il problema: operano sempre. 2) In un breve periodo, tra gli anni 1950 e 1960, si verificarono a Decimoputzu numerosissimi casi di appendicite, la maggior parte dei quali vennero sottoposti ad appendicectomia. C'è il dubbio che tale epidemia, (sia che fosse di natura funzionale, oppure organica) fosse provocata da una specie di autosuggestione collettiva. 3) Rimane comunque il dubbio che una grande percentuale delle appendicectomie che vengono effettuate, sia superflua.

Caso N. 3 — Onorina P. — Sposata con vari figli — Quando le praticai l'ipnoterapia aveva superato i 50 anni. L'avevo avuta in cura per oltre 20 anni, in qualità di medico generico, cercando di volta in volta di lenire la sua varia e tormentosa sintomatologia: stipsi ostinata, coliche addominali, vomiti, dispepsia, cardialgia, cefalea, insonnia, grave deperimento. Sempre sofferente e ansiosa. Visto che non ero riuscito a guarirla passò a un altro medico. Si vede che anche questo non era riuscito a guarirla e un giorno mi pregò di praticarle l'ipnosi. Le feci due sedute, poi non si ripresentò. Circa un anno dopo mi fermò per la strada e mi disse: «Dopo quella cura che Lei mi fece sono stata sempre bene». Ed io: «Come può essere, se avevi fatto solo due sedute? Avrai praticato altre cure». E lei: «No, non ho preso più alcuna medicina, è stato proprio per quella sua cura. E sa come stavo male! Avevo avuto in precedenza undici ricoveri, ma senza alcun miglioramento. Vede come sto bene ora!».

Caso N. 4 — Mario S. — Giovane sui 28 anni — Da parecchi anni con frequenti vomiti, dispepsia, stipsi o diarrea, frequentissime coliche addominali. Gli praticai cinque sedute. L'ho rivisto dopo cinque mesi e mi ha detto: «Mi sento rinato, non ho avuto più nulla».

Note: 1 — Rientrano, o in tutto o in parte, tra le distonie dell'apparato digerente anche i casi n. 1, 2, 3, 4 del Cap. Il. Si ritiene superfluo riferire altri degli innumerevoli analoghi casi da me trattati, con esito per lo più favorevole. 2) Con la medicina ortodossa, tali pazienti, passano da uno specialista all'altro, e vengono spesso ricoverati e curati con farmaci palliativi secondo la sintomatologia del momento.