Home arrow Medicina Anno Zero arrow Capitolo IX - Altre Malattie
Menu
Home
Biografia
Credits
News Salute
Indice
Link
Cerca
English
Pubblicazioni

Saggio: Gli Stress Psichici Causa Di Tutte Le Malattie 1970

Libro: Medicina Anno Zero 1983

Periodico: La Medicina Dell'Avvenire 1980-1988

Stampa

 
Hanno scritto di lui

English

english_medicina.jpg 

Biography
Psychic Stress The Cause of all Diseases 1970

Partners
Scuola Interiore
Canti Popolari

Capitolo IX - Altre Malattie
Indice articoli
Capitolo IX - Altre Malattie
Asma
Ulcera
Distonia Neurovegetativa
Malattie infettive
Sclerosi a placche
Malattie della pelle
Malattie oculari
Nefropatie
Malattie Autoimmuni
Diabete
Malattie sessuali e degli organi genitali
Nessun profeta nella terra dei padri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
11 — Malattie sessuali e degli organi genitali


Il Prof. Marchesan, direttore dell'Istituto Indagini Psicologiche di Milano, soleva ripetere: «Gli organi genitali sono molto ubbidienti alle suggestioni ipnotiche». Ed è vero, ma si potrebbe dire altrettanto anche per tutti gli organi, i tessuti, le ghiandole e le cellule. Non vi è nessuna parte del corpo e nessun pensiero che non recepisca e reagisca ai suggerimenti dell'ipnotista. Gli individui di ambo i sessi sono tuttavia particolarmente attenti e sensibili a qualunque disturbo che riguardi la sessualità e i relativi organi e ne sono perciò facilmente influenzati. In tal modo si verificano negli organi genitali e nelle loro funzioni, con frequenza, un'infinità di disturbi.
Non mi dilungherò a trattare qui dei vari problemi della sessualità (d'altronde oggi anche troppo divulgati) che sono di tale importanza e vastità da investire l'intera società. Mi limiterò a dire che la medicina ufficiale offre contro tali malattie e disfunzioni solo rimedi scarsamente efficaci, per lo più solo sintomatici.
 
Non riesce a curare il ritardato sviluppo sessuale, l'impotenza, la frigidità, i disturbi mestruali, i valiti in gravidanza, le complicanze nel parto, le metrorragie eccetera. Se si verificano dei risultati positivi sono per Io più dovuti all'effetto placebo.
Con la psicoterapia, in particolare con l'ipnosi, si ottengono quasi in ogni caso, risultati concreti e definitivi, spesso addirittura sorprendenti.

Riporto qui di seguito vari esempi di pazienti trattati con l'ipnoterapia:

Caso N. 1 — Luisella P. Seni aplasici — A una ragazza di 20 anni, che però sembrava un deperito maschietto di 14, praticai l'ipnoterapia nel 1967, Era stata avviata precedentemente a Roma, ove era rimasta parecchi mesi come domestica. Era però dovuta rientrare in famiglia per una grave psiconevrosi, magra, depressa, senza alcun segno di femminilità e con le mestruazioni scarse e irregolari.
Risultò molto sensibile all'ipnosi e le praticai solo quattro sedute, suggerendole, tra l'altro,che avrebbe normalmente sviluppato la femminilità e le mammelle.
Quando la rividi dopo alcune settimane era irriconoscibile: si era irrobustita notevolmente, I seni si erano sviluppati normalmente. Appariva serena, sicura, sorridente. Si era presto fidanzata e sposata. Dopo qualche anno si era ripresentata in ambulatorio col marito e il figlioletto mi disse felice: «Vede, se non fosse per Lei non mi sarei neppure potuta sposare».

Caso N. 2 — Seni piccoli — Due studentesse liceali di un comune vicino, una signorina di circa 30 anni e parecchie altre che avevano effettuato l'ipnoterapia per nevrosi, furono felici di avere ottenuto, oltre la serenità eh, fiducia in sé stesse, anche dei seni soddisfacenti.

Caso N. 3 — Rosaria G. — (Gravidanza - parto -allatta-mento) — Donna ventottenne, già madre di due bambini, notevolmente nevrotica. Le praticai alcune sedute di ipnosi ai primi mesi di gravidanza e gliene ripete alcune altre tra il 7° e l'8° mese. Ebbe una gravidanza norma e, in buone condizioni psico-fisiche. Volle che le praticassi un'altra seduta e venne da me una sera verso le venti. Dopo la seduta si trattenne col marito chiacchierando del più e del meno. A un certo punto disse al marito: «Andiamo a casa, sento un non so che. Forse sono vicina al parto». Se ne andarono e poche ore dopo il marito mi telefonò che la signora si era dovuta ricoverare,subito e già aveva avuto, quasi senza alcuna sofferenza e senza alcuna lacerazione, un bel maschietto.
Da notare che i due parti precedenti erano stati lunghi, difficili, dolorosissimi e in entrambi le avevano dovuto praticare numerosi punti di sutura. Un altro particolare: aveva dovuto alimentare artificialmente i primi due figli, mentre potè allattare al seno il terzo nato, come le era stato suggerito con l'ipnosi.

Caso N. 4 — Mariella M. — (Gravidanza - parto -allattamento) — Donna di 32 anni, già madre di due bambini, venne da me trattata fin dall'inizio della gravidanza, come la precedente e con gli stessi risultati. Quando ebbe le prime avvisaglie per il parto, fece appena in tempo a farsi ricoverare, venne subito portata in sala parto ed ebbe l'evento rapido e quasi senza nessun dolore, tanto che quando udì i vagiti del neonato, le venne da chiedere: «Ma è nato già il bambino?». Due giorni dopo il parto, voleva già essere dimessa dalla clinica, poiché aveva avuto un rapidissimo miglioramento e scarsissime perdite di sangue, come di norma avviene nelle partorienti con l'ipnosi.

Caso N. 5 — Maria M. — (Parto in nefritica cronica) — Donna di 35 anni. Era questa la quinta gravidanza. I primi quattro parti erano stati compiuti a casa. Al settimo mese della 5a gravidanza ebbe segni di sofferenza renale per cui venne ricoverata in Clinica Ostetrica. Sopravvenne una classica eclampsia per la quale corse un serio pericolo sia la gestante che il feto. Il parto si svolse comunque normalmente. I sanitari tuttavia avvertirono la donna che una nuova gravidanza poteva esserle fatale. Invece non tardò a rimanere nuovamente incinta e le consigliai varie sedute di ipnosi. Portò a termine la gravidanza senza alcuna sofferenza. Ebbe una serena maternità, senza complicanze.

Caso N. 6 — Vitalia M. e N. 7 — Maria S. — (Cardiopatia valvolare cronica grave) — La prima con una insufficienza e stenosi mitralica in labilissimo equilibrio, aveva già quattro figli, la seconda con grave insufficienza mitralica e frequenti scompensi. A entrambe venne rigorosamente sconsigliata una nuova gravidanza. Invece tutte e due rimasero incinte. Praticai loro varie sedute di ipnosi per la preparazione al parto. Partorirono al tempo giusto e senza il minimo inconveniente né per le madri né per i bambini.

Nota: 1 — Come è noto, viene largamente praticata la preparazione delle gestanti alla maternità (gravidanza-parto-allattamento) mediante l'ipnosi e si ottengono sempre ottimi risultati, sia per la gestante, sia per il nascituro. È una pratica che, sia pure in gruppo, dovrebbe essere estesa a tutte le gestanti. Ciò costituirebbe un esempio eccellente di prevenzione primaria, come verrà chiarito al Cap. XI (Terapia e Prevenzione) 2) L'ipnosi o individuale o in gruppo si dovrebbe praticare fin dall'inizio della gravidanza, come terapia urgente, a tutte le «gestanti ad alto rischio» (con nevrosi, nefropatie, cardiopatie, epatopatie, diabete, eccetera). Si eviterebbe quasi al cento per cento il pericolo di complicanze sia per la mamma che per il nascituro.

Caso N. 7 — Francesca S. (Amenorrea) — Ragazza di 16 anni, ben sviluppata, anche di seni, ma timida, emotiva e insicura. Aveva avuto il menarca a 13 anni seguito da pochi cicli regolari, poi fu costantemente amenorroica. Dopo essere stata a lungo curata da alcuni ginecologi, con ormoni e altri farmaci, senza risultato, le praticai sei sedute di ipnoterapia e da allora, oltre ad avere eliminato i complessi negativi, ha avuto le mestruazioni regolarissime.

Caso N. 8 — Marisa T. ( Dispareunia) — Donna di circa anni 25, sposata da oltre due anni, non era riuscita ad avere ancora alcun rapporto sessuale normale, a causa di un irriducibile doloroso spasmo della vagina a ogni tentativo di penetrazione del pene. Era rimasta incinta di una bambina (partorita poi regolarmente) per qualche rapporto incompleto. Ci vollero parecchie sedute per normalizzarla definitivamente.

Caso N. 9 — Costanza M. (Condilomi vulvari) — Donna ultrasessantenne, madre di parecchi figli, affetta da escrescenze alla vulva. Venne inviata a un ginecologo che prescrisse un farmaco per applicazione locale e uno per os. Non avendo ottenuto alcun miglioramento, lo stesso ginecologo le consigliò il ricovero per l'asportazione chirurgica dei condilòmi, intervento che tuttavia non poteva escludere la possibilità di una recidiva. Le consigliai l'ipnosi e in poche sedute i condilomi si disintegrarono e scomparvero definitivamente.

Caso N. 10 — Ignazia P. — (Prurito vulvare) — Donna nubile ultrassessantenne, lamentava un prurito vulvare da oltre dieci anni nonostante avesse praticato un'infinità di terapie locali e generali. Bastarono tre sedute ipnotiche per liberarla completamente e per sempre da tale tormento.
Con l'ipnosi vengono risolti, per lo più abbastanza facilmente: la frigidità, l'assenza dell'orgasmo, la dismenorrea dolorosa, i noduli, le ghiandole e le cisti alle mammelle.
È considerata non meno efficace della pillola contraccettiva farmacologica, la psicopillola, ossia la contraccezione che viene indotta alle donne in età fertile, mediante suggestioni date mentre sono in sonno ipnotico.
Ciò è stato ampiamente dimostrato anche dai Professori Marco e Rolando Marchesan dell'Istituto Indagini Psicologiche di Milano, mediante ampie sperimentazioni. È d'altronde facile capirlo, per il fatto che l'inconscio influisce potentemente, in senso negativo e positivo, su tutta la femminilità.
Non diversamente può dirsi della sfera sessuale maschile nella quale l'ombra maggiore viene proiettata dall'impotenza totale o parziale; il cui problema ha un'enorme importanza individuale, familiare e sociale, tanto che esiste un intero fiume di libri, articoli e rubriche. Non mancano gli studi e le cattedre su tale argomento anche nell'ambito scientifico.
Una tavola rotonda è stata tenuta, a Cagliari, nei primi mesi del 1983, nell'Aula Magna di patologia medica, affollatissima. C'ero anch'io e alla fine delle varie comunicazioni (c'era anche un medico inglese che aveva presentato e descritto una protesi di pene da applicare agli impotenti inguaribili: roba a mio avviso raccapricciante e ridicola), invitarono coloro che volevano intervenire nella discussione ad alzare la mano. L'alzai anch'io. Prima di me furono invitati parecchi altri che di solito chiedevano chiarimenti. Temevo che non venissi chiamato, per cui ogni tanto alzavo la mano. In queste occasioni sono certo di essere considerato un personaggio scomodo, un guastafeste, poiché i miei interventi sono sempre critici ed eretici. Quando ne ho la possibilità ho deciso tuttavia di intervenire sempre, come reazione ai tempi passati, nei quali mi proponevo di dire il mio parere, ma poi la timidezza me lo impediva. Finché decisi di intervenire sempre. Da allora non ho mai mancato di fare il mio intervento, per lo più poco gradito.
In questa occasione cominciai a dire, presso a poco: « Da ciò che è stato detto dagli illustri studiosi intervenuti sono evidenti alcune verità: che i problemi sessuali sono assai importanti, che è frequentissima l'impotenza maschile e la frigidità femminile, che finora non esiste alcun farmaco veramente efficace. Vorrei perciò riferire alcuni casi di impotenza maschile guariti con l'ipnoterapia». A questo punto il moderatore mi interruppe dicendomi:
«Eh no. Deve fare qualche domanda!». Rimasi alquanto perplesso, mentre insistevo che era preferibile esporre quei casi, che non avevo domande da fare, anche perché coloro che avevano parlato, pur essendo bravissimi, non ne potevano sapere molto più di me, su tale argomento. Poiché il moderatore insisteva che dovevo fare una domanda, dissi: «Va bene, farò questa domanda, ma a me stesso e risponderò io stesso!». Allora l'uditorio fece un applauso veramente scrosciante; ma dovetti rinunciare a riferire quei casi, che invece riporterò in queste pagine. Debbo confessare umilmente che ogni volta che assisto a conferenze, convegni, eccetera, che concernano l'eziologia delle malattie e la terapia farmacologica, i grandi e piccoli scienziati che si spremono faticosamente il cervello nell'immane tentativo di dimostrare tesi completamente false, mi fanno una gran pena e una sensazione di fastidio e di sconforto. A tale grado è giunta l'impotenza della scienza medica!.

Ecco alcuni dei tanti casi nei quali ho ottenuto l'eliminazione dell'impotenza:

Caso N. 1 — Giorgio L. — Un giovane autista celibe, sui 35 anni, mi pregò di fargli un trattamento di ipnoterapia. Ecco la sua storia. Fino a due anni prima era stato sempre normale dal lato sessuale. Da tale data, impossibilità assoluta. In quell'epoca era fidanzato con una ragazza del suo paese che intendeva sposare, ma per la sopravvenuta sua disfunzione trovò un pretesto per rompere il fidanzamento. Dapprima fu curato inutilmente a Cagliari. Si recò poi a Roma da uno specialista in voga, vi rimase otto giorni nei quali gli fu praticata un'intensa cura iniettiva e per os.. Non avendo riportato alcun miglioramento si recò in Svizzera, ove si diceva essere degli ottimi specialisti, ma la sua disfunzione rimase invariata. Iniziò così l'ipnoterapia. Le prime cinque sedute furono piuttosto deludenti. Riusciva solo a rilassarsi e arrivava a un'ipnosi molto leggera. Dopo la 6a seduta riuscì a sprofondare di più e si ebbe un graduale miglioramento. Dopo undici sedute conseguì la completa guarigione.
Le sedute erano state distanziate di una settimana; il paziente aveva trovato un'amica compiacente con la quale aveva potuto collaudare la riacquistata virilità. Venne a trovarmi circa due anni dopo e mi comunicò che era sempre a posto.

Caso N. 2 — Nanni A. (Eiaculazione precoce) — Giovane di 28 anni, impiegato, mi espose il proprio caso e il suo grande avvilimento. Era fidanzato con una giovane che doveva sposare entro pochi mesi, ma era preoccupato perché appena accarezzava la ragazza o qualche altra donna interveniva l'eiaculazione e quindi non era mai in condizioni di effettuare il regolare rapporto sessuale. Iniziò la cura ipnotica e mi pagò in anticipo l'onorario per quattro sedute. Quando venne per la terza volta era raggiante, spirava felicità in tutto il suo atteggiamento. Mi disse che andava benissimo. Dopo questa terza seduta non si ripresentò. Quando lo rividi dopo varie settimane gli chiesi perché non era venuto per la quarta seduta. Mi rispose: «Perché debbo disturbarla? Ormai vado perfettamente». Contrasse il matrimonio, ebbe un figlio e dopo qualche anno mi disse che per effetto di quelle sedute era stato molto meglio anche come condizioni generali, espletava con maggior serenità le mansioni del proprio ufficio, si sentiva più tranquillo e sicuro nei rapporti coi familiari e con gli estranei.

Nota: In questo caso l'eiaculazione precoce costituiva una totale impotenza, ma anche nella maggior parte dei casi, pur verificandosi dopo la penetrazione in vagina, per lo più prima dell'orgasmo della donna, lascia una grande insoddisfazione e frustrazione in tutti e due.

Caso N. 3 — Giulio M. (Impotenza) — Sposato, anni 45, con parecchi figli. Mi confidò un giorno che da parecchi mesi era impossibilitato ad avere rapporti sessuali. Gli prescrissi una cura a base di ormoni e di ricostituenti dicendogli che l'avrebbe subito rimesso a posto (molto spesso queste cure farmacologiche ottengono risultati soddisfacenti non per l'efficacia dei medicinali, ma per la fiducia che l'ammalato ha in esse e nel medico).
Alcuni giorni dopo mi recai a casa sua per una visita a un familiare e ve lo trovai assieme ad alcuni amici. Come per gioco feci alcune prove di sensibilità all'ipnosi. Tentai anche con Giulio, al quale, allo stato di veglia, legai le mani, produssi afonia, impedii di aprire gli occhi e poi indussi il sonno ipnotico, stando seduto su una sedia. Gli diedi brevemente suggerimenti di calma e di salute e che sarebbe subito guarito dal disturbo che mi aveva riferito qualche giorno prima. In tutto impiegai non più di dieci minuti.
Quando lo incontrai dopo una decina di giorni, gli chiesi come mai non si era ripresentato in ambulatorio per farsi praticare le iniezioni che gli avevo prescritto. Mi rispose che non le aveva neppure acquistare perché dal giorno in cui io ero passato a casa sua si era normalizzato perfettamente.

Caso N. 4 — Efisio C. (Artrosi - Impotenza) — Uomo di 77 anni. Gli praticai otto sedute per guarirlo da un'artrosi lombare grave che da alcuni anni gli aveva impedito di fare qualsiasi lavoro. Tra l'altro mi disse che già da vari anni non riusciva più ad avere alcun rapporto sessuale con la moglie e neppure l'erezione. Dopo la cura, oltre ad essere potuto andare di nuovo a lavorare il proprio vigneto, aveva anche riacquistato una notevole capacità sessuale che conserva ancora dopo vari anni.

Note: 1) Molti ritengono che solo in casi eccezionali si conserva la capacità sessuale dopo i 70 e perfino dopo i 60 anni. La realtà è forse infatti tale, ma solo per motivi psicologici, per le continue autosuggestioni negative. Se a uno capita un decadimento passeggero, pensa che sia già diventato impotente e non ce la fa più. Dopo i 60 anni e perfino dopo i 70 gli impotenti dovrebbero invece essere rari. 2) Quasi tutti gli anziani oltre i 65 e anche i 70 anni, curati con l'ipnosi da gravi malattie (artrosi, asma, miocardiosclerosi grave) e che prima della cura accusavano anche una totale incapacità sessuale, a mano a mano che guariscono dalle altre malattie, riacquistano anche la virilità.

Caso N. 5 — Vincenzo E. (Nevrosi - Impotenza) — Giovane sui 35 anni, da qualche anno si era trovato con un'assoluta impotenza sia con la moglie sia con qualche altra amica occasionale. Era scarsamente sensibile all'ipnosi tanto che io stesso, dopo sei sedute deludenti, gli consigliai di interrompere la cura che allora presentava poche probabilità di avere un esito positivo. Volle invece continuare ugualmente e finì col cadere in un'ipnosi profonda, tanto che dopo varie altre sedute ottenne il risultato desiderato.

Note: 1) La nevrosi porta di per sé a un indebolimento generale e quindi all'astenia sessuale, ancor più se vengono assunti parecchi psicofarmaci. 2) È frequente il caso di un uomo, normalissimo con la moglie, che fallisce invece costantemente con un'amante, o viceversa. Altri hanno un'erezione normale con le carezze e i baci ma quando il pene viene avvicinato per la penetrazione in vagina, si affloscia e non c'è più nulla da fare. Anche questi casi si risolvono facilmente con l'ipnosi, mentre non ha efficacia alcun farmaco. 3) Sono sicuramente molti gli uomini che sono erroneamente convinti di essere impotenti e non si azzardano a contrarre matrimonio. Altri, celibi o coniugati, si deprimono e continuano a vivere senza energia ed entusiasmo: moltissimi arrivano al suicidio, mentre con un maggiore o minor numero di sedute di ipnoterapia, riacquisterebbero in un'altissima percentuale dei casi, validità sessuale e gioia di vivere.