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Saggio: Gli Stress Psichici Causa Di Tutte Le Malattie 1970

Libro: Medicina Anno Zero 1983

Periodico: La Medicina Dell'Avvenire 1980-1988

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Psychic Stress The Cause of all Diseases 1970

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Capitolo VIII - Nevrosi e Malattie Mentali
Indice articoli
Capitolo VIII - Nevrosi e Malattie Mentali
Cause biochimiche, biologiche e genetiche?
Centralita dei fattori psichici
Quali i rimedi?
Casi risolti con l ipnoterapia
Droga, problema politico, sociale e medico
Malattie mentali
Lavoro e allegria
 
 
 
 
 
 
 
 

Rientra in gran parte nel vasto capitolo delle nevrosi anche il gravissimo dramma della droga. È un problema prevalentemente politico e morale, ma anche medico.
Il fenomeno che è anch'esso di notevole rilevanza, della tossicodipendenza e dell'assuefazione al fumo e all'alcool, ha le radici profonde nel malessere dell'intera società e più particolarmente nello sfacelo di molte famiglie, di tutti i ceti, che non riescono a dare un po' di affetto e di comprensione ai propri figli. La televisione, e gli altri mezzi di comunicazione, utili sotto molti aspetti, producono tuttavia più danni che benefici. Si può dire altrettanto come è già stato detto assai spesso degli innaturali metodi di vita che insieme a molte comodità, a un notevole benessere materiale, tuttavia mal distribuito, sia tra gli individui di uno stesso paese, sia tra i vari popoli, danno anche un profondo senso di malessere per cui sono in continuo aumento l'infelicità, i suicidi, le malattie, la delinquenza gli squilibri psicologici e, come conseguenza, anche i drogati.
Per limitarci ai tossicodipendenti, l'azione più impegnativa che oggi si svolge in Italia è a valle: nelle forze dell'ordine, che riescono a fermare qualche rivolo del grosso fiume della droga, che i seminatori di morte e di disperazione fanno defluire verso gli spacciatori e i consumatori. È un'opera importante ed eroica, che tuttavia non riesce ad arginare il male. Le strutture mediche sono come al solito, del tutto inefficienti, come del resto avviene in quasi tutti i campi della medicina, e non riescono ad apportare alcun utile rimedio. Solo parole... parole... parole. E niente fatti. È pressoché insignificante il beneficio dell'uso del metadone, mentre sono scarsissimi e inefficaci i vari tentativi di prevenzione.
Hanno dato ottimi risultati soltanto le comunità private che con dedizione e con amore, riescono a recuperare parecchi drogati. Vi sono anche molti ipnotisti che si occupano di svezzare i tossicodipendenti che si rivolgono a loro, ma sono come i granelli di sabbia nel deserto o le gocce d'acqua nell'oceano.
   
Ritengo che nella situazione attuale, oltre a proseguire senza quartiere la lotta contro le organizzazioni degli spacciatori, sia possibile effettuare in grande scala un'opera di prevenzione e di svezzamento mediante l'ipnosi o altri metodi psicologici. Un'efficace metodo preventivo sarebbe il training autogeno, o meglio lo psicotraining del Prof, Perenson o l'ipnosi in gruppo (ipnotraining) spesso praticata, per altre malattie, a Cagliari, dal Centro di Studi Mente e Salute diretto dallo scrivente.
Se si praticassero questi metodi alla maggior parte dei ragazzi in età scolare, si otterrebbe un'efficace prevenzione, non solo contro la tossicodipendenza, ma per tutte le malattie, come verrà meglio chiarito nella terza parte del capitolo (Autogestione della salute).
Qui aggiungo solo che mi è capitato spesso di svezzare pazienti fumatori; alcolisti e anche alcuni drogati. Espongo alcuni casi.

Due coniugi sardi, residenti a Genova per lavoro, mi telefonarono chiedendomi se era possibile ,con l'ipnosi, fare qualcosa per un loro figlio, che non riuscivano a liberare dalla schiavitù della droga. Lo accompagnarono nel mio studio di Cagliari, mentre era in piena crisi di astinenza. Dopo poche sedute si calmò, acquistò fiducia in se stesso e gradatamente cessò in lui qualunque desiderio di bucarsi e si svezzò completamente, riacquistando la volontà di dedicarsi allo studio e al lavoro. Sua madre, dopo alcuni mesi, mi telefonò che il figlio lavorava, era contento e aveva già dimenticato la droga.
Un altro giovane, che dall'Oristanese veniva a Cagliari per prendere il metadone al Centro tossicodipendenti di Via Cadello, mi chiese lo stesso trattamento. Anche questi si svezzò facilmente. A entrambi insegnai a praticarsi l'autoipnosi con la quale è più difficile la ricaduta.
Per inciso faccio presente che mi recai varie volte presso i dirigenti del Centro tossicodipendenti di Via Cadello, dichiarandomi pronto ad effettuare un esperimento in grande, mediante l'ipnosi in gruppo dei tossicodipendenti che erano in trattamento col metadone. Ne ebbi solo risposte evasive e capii che a insistere ancora, era solo un'inutile perdita di tempo.