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Saggio: Gli Stress Psichici Causa Di Tutte Le Malattie 1970

Libro: Medicina Anno Zero 1983

Periodico: La Medicina Dell'Avvenire 1980-1988

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Psychic Stress The Cause of all Diseases 1970

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Capitolo VIII - Nevrosi e Malattie Mentali
Indice articoli
Capitolo VIII - Nevrosi e Malattie Mentali
Cause biochimiche, biologiche e genetiche?
Centralita dei fattori psichici
Quali i rimedi?
Casi risolti con l ipnoterapia
Droga, problema politico, sociale e medico
Malattie mentali
Lavoro e allegria

 

 

 

 

 

 

La scienza medica ha tuttavia, col suo minuzioso, immancabile e onnipotente tecnicismo, ricercato, scoperto, e «dimostrato» l'esistenza di cause biochimiche, biologiche e genetiche che sarebbero alla base dell'insorgenza delle nevrosi.
Il Dott. E. D. West, eminente psichiatra inglese dice: «La depressione endogena è sensibile alla farmacoterapia e ciò suggerisce che essa sia sostenuta da reali alterazioni funzionali da ricercare forse in turbe della biochimica cerebrale» (Rass. Med. e Cult. n. 2, 1969, p. 59).
È inoltre molto significativo l'articolo del Prof. A. Rubino «Le basi neurovegetative dell'ansia», (Panorama Medico Sandoz, n. 1, 1967, pag. 4), del quale riporto alcune affermazioni: «Gli stati ansiosi hanno una ben definita base biologica». L'ansia «trova le sue determinanti nel biochimismo alterato e nelle abnormi sofferenze dei visceri... L'angoscia può essere prodotta sia dalla vasocostrizione delle coronarie, sia da una scarica o dalle iniezioni massive di adrenalina, sia per stimolazione delle strutture nervose bulbari o rinoencefalo - temporali... La fenomenologia subiettiva è secondaria alle turbe somatiche che sono sotto la dipendenza di simpatico (esoftalmo, ammiccamento raro, nidriasi, diminuzione della lacrimazione, secchezza della gola). È sufficiente considerare le azioni che le ghiandole endocrine svolgono sul sistema della vita di relazione e sulla sfera psichica, oltre che su quella vegetativa, per valutare l'importanza delle ghiandole endocrine del determinismo degli stati ansiosi».
Il Prof. Sirtori riferisce che la scienza sta per scoprire il «substrato biochimico» di ogni atteggiamento che oggi noi chiamiamo psichico, per cui in futuro si potranno guarire nevrosi e psicosi con la somministrazione di adatti farmaci. Dice pure che le diversità di atteggiamento dipendono dalla mancanza o dall'eccesso di enzimi o di altre sostanze chimiche.
Secondo questi illustri scienziati, a un individuo con la mente sconvolta per gravi disagi, difficoltà o contrasti familiari, per la perdita di persone care, per un grave e irreparabile fallimento, basterebbe somministrare qualche preparato chimico (per quanto tempo? con quali conseguenze per la propria personalità?) per trasformare l'angoscia in serenità, una profonda tristezza in piena felicità. Ai bambini dei brefotrofi, che vegetano e si autodistruggono per il disperato desiderio del contatto e delle carezze materne, basterebbe, secondo tali scienziati, somministrare appropriate sostanze chimiche, ormoni, enzimi per vederli crescere sani e felici.
Il problema che si pone, secondo me, è questo: le «turbe della biochimica cerebrale» di cui parla il Dott. West; «il biochimismo alterato, le abnormi sofferenze viscerali, la vasocostrizione delle coronarie, i fenomeni simpatici» ai quali fa cenno il Prof. Rubino; «il substrato biochimico e gli squilibri enzimatici e di altre sostanze chimiche riferiti dal prof. Sirtori, sono la causa o non piuttosto l'effetto delle turbe psichiche?
Se si considerano le alterazioni psichiche che si verificano nei bambini privati dall'affetto materno e nelle persone sottoposte a una violenta emozione o a un grave stress psichico; se si ricorda l'influenza della psiche, chiaramente dimostrata con l'ipnosi, sull'equilibrio ormonico, enzimatico e chimico, è più che evidente la validità della seconda tesi, che cioè sono gli stress psichici a causare gli squilibri riscontrati dai surricordati scienziati, e non viceversa. Si può ovviamente stabilire poi un circolo vizioso, ma la causa prima è sempre la psiche, la quale è poi la sola capace di rompere tale circolo.
Altri fattori chiamati in causa per provocate le nevrosi sono quelli genetici. Già in passato era stata considerata la possibilità che in una persona normale, con determinate caratteristiche somatiche, si manifestasse la tendenza al delitto. È stato pure accertato che un individuo con un cromosoma y in più è soggetto destinato a violare la legge, a commettere un delitto. Ci sarebbe in questi individui un impulso irresistibile a delinquere.
Ovviamente sarebbe assurdo negare anche una situazione psicologica ereditaria o congenita e una variabilità notevole nell'equilibrio ormonico, enzimatico e chimico dovuta oltre che ai geni, ad alterazioni e deficit che si possono verificare sia durante lo sviluppo intrauterino, sia dopo la nascita, per malattie della madre, per farmaci, per traumi, eccetera. Tuttavia l'organismo stesso, nell'individuo che cresce in un ambiente sereno, con la pienezza dell'affetto familiare, ha una notevolissima capacità di compensazione, per cui molti difetti congeniti (con molta probabilità conseguenti a stress dei genitori o degli antenati) vengono in gran parte eliminati.