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Pagina 2 di 6 Eppure, ma per una strada completamente diversa da quelle finora seguite, si prospetta evidente la soluzione del problema del cancro, per tre principali considerazioni: 1 — I tumori sono provocati da fattori psichici negativi. Già Galeno aveva osservato che le donne melanconiche erano soggette a contrarre il cancro più delle altre. Studiosi di psicosomatica (Booth, Kissen, Wittkover e altri) ritengono che, con l'esame dei tratti caratteriali, si può, non solo intravvedere un destino di cancro, ma anche l'organo che il cancro colpirà. Decenni prima di questi Groddech affermò che anche il cancro è provocato da cause psicologiche. Il medico inglese Olgivie nel 1957 disse che «L'uomo felice non si ammala di cancro». Fu deriso dai colleghi per questa sua affermazione tanto che lo storico Brian Inglis ebbe a commentare: «La classe medica è restìa in modo quasi patologico ad ammettere che il cancro possa non essere un male esclusivamente fisico». Nonostante questa profonda avversione della medicina ufficiale che, nel suo dorato ma in parte cadente tempio, oppone una barriera di assoluto silenzio, la tesi della causa psichica del cancro sta guadagnando terreno ogni giorno: negli ultimi anni sono stati tenuti vari congressi su questo argomento, studiosi delle università di Rochester, di Glascow e di Baltimora sostengono tale tesi, ma già prima il Prof. Cagossi di Roma aveva definito il tumore una «conseguenza organica secondaria di una precedente e primitiva alterazione psicologica». Ma soprattutto L. O. Speciani, analizzando con accuratezza le statistiche mondiali della mortalità nei monumentali volumi di Sir Doli, dimostra la perfetta concordanza tra l'aumento degli stress e l'incremento della mortalità per cancro. «I più elevati tassi di rischio, dice lo Speciani, compaiono, sviluppo o no, nelle aree e nei gruppi sociali sottoposti ai più elevati stress esistenziali» e conclude: «È forse dunque il cancro, come le malattie cardiovascolari, un ulteriore sintomo biologico dell'infelicità individuale o di gruppo? In ogni modo una seria profilassi antineoplastica non dovrebbe trascurare di dare mente (e ricerche) anche alla sua ipotesi psicosomatica...». Lo stesso Speciani ha successivamente precisato e dimostrato la causa psichica del cancro e delle malattie cronico - degenerative nel libro «L'uomo Senza Futuro» (Mursia editore 1976), mentre nell'altro suo libro «Di cancro si vive» ( Masson editore -1981), prende coraggiosa posizione contro le attuali terapie praticate oggi contro il cancro, dimostrando che provocano nei pazienti più danni che benefici.
2 — La tesi della causa psichica dei tumori è, assieme alle altre conquiste della Medicina Psicosomatica, una delle «verità» più certe e dimostrabili tra le innumerevoli incetezze che costituiscono la cosiddetta «Scienza Medica». Da ciò deriva un'altra certezza: poiché i tumori sono provocati da fattori psichici negativi (stress, infelicità, paura, ecc.), ne deriva che solo una cura psichica adeguata o condizioni ed eventi favorevoli possono guarire tale malattia. Qualunque tumore, meglio se iniziale, ma anche in uno stadio abbastanza avanzato, purché non vi siano ancora distruzioni o fatti irreversibili in organi vitali, può guarire se si riesce a ridare al paziente serenità, gioia, fiducia, volontà di guarire. 3 — La guarigione di pazienti affetti da tumore avviene spontaneamente o per effetto di cure psichiche (psicoterapie) confermano quanto è stato detto, sia pure brevemente, nei due numeri precedenti. Era mio intendimento, già da vari anni, praticare l'ipnoterapia per curare il maggior numero possibile di cancerosi, avendo la certezza che avrei ottenuto gli stessi ottimi risultati che avevo avuto con le malattie cardiovascolari. Purtroppo con i tumori ho incontrato impreviste difficoltà. Non mi è stato quasi mai possibile indurre i pazienti cancerosi a praticare l'ipnoterapia. La maggior parte dei casi che ho potuto trattare o erano già allo stadio terminale ormai irreversibile o non praticarono un numero sufficiente di sedute. Ciò che maggiormente ostacola l'approccio e la guarigione è la sfiducia consapevole o inconscia sia del paziente, sia dei familiari che diffondono nell'ambiente un'atmosfera di pessimismo che neutralizza i benefici dell'ipnosi e impedisce che i malati di cancro si avvicinino a tale metodo terapeutico, che è sicuramente il più efficace esistente oggi nel mondo, sia per eliminare i sintomi più molesti (dolore e ansietà), sia per ottenere la completa guarigione, qualora non vi siano già danni irreversibili. |