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Saggio: Gli Stress Psichici Causa Di Tutte Le Malattie 1970

Libro: Medicina Anno Zero 1983

Periodico: La Medicina Dell'Avvenire 1980-1988

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Psychic Stress The Cause of all Diseases 1970

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Capitolo IV - La Legge Della Salute (Considerazioni Varie)
Indice articoli
Capitolo IV - La Legge Della Salute (Considerazioni Varie)
Le eccezioni alla Legge della Salute
Le obbiezioni all origine psichica di tutte le malattie
Motivi delle obbiezioni alla Legge della Salute
Prevenzione psicologica, a cominciare dall infanzia
Fenomeni paranormali, osservazioni varie
Precursori della Legge della Salute
Georg Groddeck, Freud e l Es
Conclusioni
 
 
 
 
 
 
 
 
 
5) PRECURSORI DELLA LEGGE DELLA SALUTE - Non si è forse mai avuta alcuna scoperta che non sia stata preceduta da molte osservazioni, intuizioni e affermazioni sullo stesso argomento, le quali costituiscono una lunga strada, per lo più tortuosa e accidentata, che ha tuttavia consentito all'ultimo arrivato di formulare una teoria che sembra nuova e originale, mentre è la sintesi, il frutto maturo, di un lungo precedente lavoro.
Così è avvenuto per la Legge della Salute. Le radici di tale teoria, che costituirà la solida base della Medicina del futuro, veramente razionale ed efficace, sprofondano nei tempi più remoti.
 
Se ne trovano ampie tracce nelle filosofie orientali, nelle civiltà egiziana, greca e romana, nelle terapie tradizionali o empiriche di tutti i popoli e di tutti i tempi.
Cure di carattere psicologico e più o meno mistico praticate da stregoni o altri personaggi analoghi, dotati di una forte personalità, permangono particolarmente nei paesi in via di sviluppo (considerati tali da noi ma che in realtà hanno una loro identità, cultura e saggezza, tanto che potrebbero insegnare molto anche a noi che ci vantiamo supercivilizzati).
Si trovano sprazzi della Legge della Salute nel senso comune del popolo; ad esempio: «cuor contento il ciel l'aiuta — il riso fa buon sangue — canta che ti passa — il dolore l'ha distrutta — è morto di crepacuore — e così via. In molti filosofi e letterati si trovano affermazioni o esempi di persone ammalate a causa dell'infelicità. In tutti i tempi e in ogni plaga del mondo, guaritori, santuari di varie religioni, santi o ritenuti tali, hanno riferito e dimostrato la guarigione di pazienti affetti dalle peggiori malattie considerate inguaribili. Perfino la medicina ufficiale ha sempre attribuito determinante importanza ed efficacia alla fiducia nella guarigione, alla volontà di guarire e all'allegria.
È stato così riconosciuto da sempre, l'effetto del «placebo», ossia di una sostanza inerte e inefficace, la quale, somministrata come una vera medicina, produce un effetto benefico che è stato dimostrato pressoché identico ai genuini preparati chimici.
Nonostante tutto ciò, solo all'inizio di questo secolo, e solo per merito di una piccola frangia del grande esercito dei medici, ebbe inizio la medicina psicosomatica, ossia lo studio scientifico accurato delle cause psichiche delle malattie, Forse fu l'italiano Schiassi, col suo lavoro «Mens agitat Molem», a dimostrare la causa psicologica di una malattia: l'ulcera peptica. Dopo di lui si sono moltiplicati gli studi, le riviste e i libri intorno ai fattori psichici di innumerevoli malattie.
Non è possibile che un Veronesi, un Sirtori e la maggior parte dei medici di questo secolo; che le numerose illustri personalità del mondo, per lo più con ottime qualità intellettuali e morali, formatisi nel sacro tempio della medicina, ai quali non dovrebbe sfuggire nessun problema concernente la salute dell'uomo; non è credibile che non conoscano l'ipnosi e le sue enormi insostituibili possibilità nella guarigione di molte malattie; non è credibile che non abbiano visto e toccato con mano e quindi riconosciuto la validità delle scoperte della medicina psicosomatica che è arrivata, nel corso di oltre mezzo secolo, a dimostrare la causa psicologica di almeno il 50 - 70 per cento delle malattie dell'uomo. Non è possibile che sia in buona fede il loro rifiuto di esaminare e dibattere le tesi di Speciani, dello scrivente e di molti altri, sull'eziologia psichica del cancro e delle malattie cronico-degenerative.
Il persistere della medicina ufficiale nelle costosissime ma deludenti ricerche sull'eziologia e la terapia del cancro e delle altre malattie cronico-degenerative, non avviene sicuramente nell'interesse dei pazienti e della società, ma è sostenuto da altri motivi forse meno nobili e più inconfessabili: si tradisce l'aspettativa e la fiducia dei sofferenti, e di coloro che lo possono diventare, anche omettendo la ricerca e l'adozione di metodi di prevenzione e di cura che potrebbero risultare molto più efficaci degli attuali.
I più diretti precursori della Legge della Salute (ossia della tesi che sostiene la causa psichica di tutte le malattie) non sono molti. Mi risulta che il primo sia stato Paracelso (1493-1541) che nel «Paramirum» affermò: «Il tuo corpo e il tuo spirito sono una sola cosa... Perciò non badare a curare il tuo corpo: sarebbe fatica sprecata. Guarisci il tuo spirito e ne seguirà la guarigione del tuo corpo». Concetto preciso e cristallino. Non pare tuttavia che ne fosse tanto persuaso, e che avesse insistito su tale sua affermazione. Si continuò a occupare della ricerca di medicine chimiche. Non risulta che i suoi posteri, né vicini né lontani, abbiano mai ricordato o tenuto conto della sua pur così chiara enunciazione.