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Saggio: Gli Stress Psichici Causa Di Tutte Le Malattie 1970

Libro: Medicina Anno Zero 1983

Periodico: La Medicina Dell'Avvenire 1980-1988

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Psychic Stress The Cause of all Diseases 1970

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Capitolo IV - La Legge Della Salute (Considerazioni Varie)
Indice articoli
Capitolo IV - La Legge Della Salute (Considerazioni Varie)
Le eccezioni alla Legge della Salute
Le obbiezioni all origine psichica di tutte le malattie
Motivi delle obbiezioni alla Legge della Salute
Prevenzione psicologica, a cominciare dall infanzia
Fenomeni paranormali, osservazioni varie
Precursori della Legge della Salute
Georg Groddeck, Freud e l Es
Conclusioni
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Per arrivare a tutto questo occorrerebbe una prevenzione psicologica, a cominciare dall'infanzia, proseguendo poi con un'educazione apposita dei genitori che dovrebbero essere istruiti (cosa facile con gli strumenti di comunicazione che oggi abbiamo) sul modo migliore e sugli accorgimenti per ottenere che le nuove generazioni vengano su serene, fiduciose, disinvolte e quindi nelle migliori condizioni per affrontare le difficoltà della vita. Un profondo aggiornamento psicologico lo dovrebbero avere anche gli insegnanti di tutti i gradi, gli infermieri, ecc. ecc.

7) Si è sempre parlato e giustamente dell'importanza del rapporto di fiducia medico-malato per mantenere la salute o per ricuperarla.
La Legge della salute imporrà, anche in questo, un salto di qualità e un ricupero di libertà: ogni individuo deve avere fiducia in sé stesso, nelle risorse e possibilità del proprio spirito, più che nella medicina e nel proprio medico. Per arrivare a ciò, occorre un vero e proprio capovolgimento culturale, un decondizionamento di massa per eliminare dall'inconscio (e anche dalla coscienza) tutti i negativi condizionamenti che si sono stabilizzati nella nostra mente attraverso i secoli e i millenni con le errate convinzioni che le cause delle malattie fossero esterne all'individuo.

B) In campo sociale:

È dimostrato che le malattie, quasi al cento per cento, sono provocate dall'infelicità, da cui sono oggi coinvolti la maggior parte degli individui. Una parte di tale persistente infelicità ha origine, come si è detto prima, nel nostro errato atteggiamento mentale, ma in maggior misura dalle aggrovigliate, assurde e tragiche condizioni in cui vive l'umanità, con ordinamenti sociali molto lontani, anche nel migliore dei casi, dagli ideali di libertà, di giustizia, di sicurezza e di vera democrazia, che è stata sempre l'aspirazione profonda dei popoli. In attesa della realizzazione di tale meta, forse utopica, ma verso cui si devono coalizzare tutte le migliori energie umane, (in contrapposizione alle forze negative e malefiche che fino ad oggi hanno sempre scandalosamente prevalso nelle vicende umane), per provvedere almeno a ciò che con maggiore urgenza suggerisce la Legge della Salute:

a) l'impegno, considerato il più qualificante, sempre vagheggiato e promesso dai responsabili della Sanità pubblica, doveva essere quello della prevenzione primaria, ossia della eliminazione delle cause delle malattie. Poiché finora, nonostante tentativi e ricerche che si protraggono più di venti secoli, la scienza ufficiale, persistendo con assurda cocciutaggine nei suoi inconcludenti metodi tecnicistici, non conosce ancora la causa di pressoché nessuna malattia, è evidentemente impossibile qualunque efficace prevenzione primaria.
Gli incerti tentativi che vengono effettuati sono pertanto di scarsissima o nulla efficacia e inutilmente assai dispendiosi. Come avviene con le ricerche sul cancro, per le quali si spendono annualmente molti miliardi, senza alcun risultato di rilievo: sono solo polvere negli occhi per giustificare l'esistenza e il potenziamento dei mastodontici apparati di uomini e di mezzi per la ricerca e la cura del cancro.

b) Tenendo invece presente la Legge della Salute, che indica nell'infelicità la causa determinante delle malattie, ne consegue che l'impegno e la spesa per prevenire le malattie coincide in modo perfetto con lo sforzo che debbono compiere il potere politico e il mondo del lavoro (imprese e lavoratori)per migliorare le condizioni di vita degli individui.
Eliminando o almeno diminuendo notevolmente le disfunzioni sociali, la disoccupazione, i terrorismi, i pericoli di guerre e di conflitti, le varie mafie e camorre, gli illeciti guadagni,si ridurranno parallelamente anche tutte le malattie.

c) Si sa che i disturbi psichici, ossia le nevrosi, che poi per lo più provocano anche malattie organiche, si radicano nell'inconscio principalmente durante l'infanzia, talora fin dal concepimento, nella vita intrauterina e durante il parto. Tali nevrosi, con sintomi o impulsi all'ansietà, alla depressione, allo scoraggiamento, timidezza e fobia, per lo più persistono per tutta la vita. È difficile modificare molte note caratteriali che si manifestano nei primi anni: più spesso, anche per motivi insignificanti, possono ulteriormente peggiorare. Potranno migliorare notevolmente, ma forse mai guarire del tutto, con una cura psichica che coinvolga profondamente l'inconscio, o con eventi o situazioni psicologiche favorevoli. Per contro, come si è riferito al Cap III intorno a ricerche sui bambini in brefotrofi o altre istituzioni similari, i bambini con un'infanzia psicologicamente infelice, pur con una perfetta assistenza igienica, alimentare e sanitaria, peggiorano enormemente nel corpo e nella mente: saranno destinati a infoltire le schiere degli eterni infelici, dei drogati, dei tarati, degli psicopatici e dei delinquenti.

d) Ai bambini dovrà quindi essere dedicato un gran impegno da parte della famiglia, della scuola di tutti i gradi, della società a tutti i livelli e dappertutto. La regola principale, la linea direttiva è sempre la stessa: FARE IN MODO CHE I BAMBINI, DALLA NASCITA ALLA PUBERTA' SIANO SEMPRE FELICI. Sarebbe più preciso dire: «dal concepimento fino alla morte», per tutto il corso della vita, poiché ciò che più giova alla salute e per prevenire e guarire le malattie è sempre la felicità ossia la gioia di vivere, la fiducia in sé stessi, il costante ottimismo.
Si possono qui solo elencare alcuni dei provvedimenti che potrebbero essere adottati subito, senza spese eccessive, ma soprattutto con la concorde volontà di tutti.

1) Destinare uno spazio nei programmi televisivi per chiarire ampiamente alle famiglie, ai medici tutti (ma particolarmente ai generici e ai pediatri), agli insegnanti, come comportarsi coi bambini e gli adolescenti.

2) Nei comuni, nei quartieri, ritrovare gli spazi necessari e le attrezzature per rispondere alla necessità che hanno i bambini di libertà, di gioco, di movimento. Creare fuori dagli abitati, ma non troppo lontano (non è necessario ricercare alte montagne) dei luoghi di svago, appositamente organizzati, utili non solo ai bambini ma a tutte le età e per tutte le stagioni. Una specie di «colonia climatica diurna».
Ho trovato utilissime le iniziative di varie armi (carabinieri, aeronautica, marina) che hanno organizzato, lungo la spiaggia del Poetto presso Cagliari, degli spazi nei quali bambini e adulti possono trascorrere nei mesi estivi un periodo di salutare distensione.

3) Nelle scuole inferiori si dovrebbero usare metodi adatti, senza eccessivo rigorismo, alternando alle lezioni i giochi e lo sport.

4) Negli uffici, nelle fabbriche, in tutti i luoghi di lavoro, in tutte le collettività, si dovrebbe sempre creare un'atmosfera di serenità gioiosa, tenendo tutti presente che il lavoro, sia fisico che mentale, anche se intenso e prolungato non nuoce mai. La norma di tutti dovrebbe essere «lavoro e allegria», «esercitare intensamente il corpo e la mente» , ma sempre con serenità e fiducia. Il lavoro nuoce se si fa contro voglia, con fastidio. Chi scansa il lavoro, chi lavora meno, si ammala di più. Perciò se un lavoro, anche se non gradito, dev'essere comunque fatto, «decidersi» di farlo di buona voglia, come se fosse un gioco: se ne avvantaggerebbe assai anche tutta... l'economia.

C) Altre varie conseguenze e implicazioni

1) Si deve sopprimere il concetto, finora prevalso, di inguaribilità di certe malattie. Siccome la scienza ufficiale non è ancora riuscita a chiarire la causa delle malattie, non è neppure riuscita a guarirle essendo sempre ricorsa alla medicina allopatica che cura solo i sintomi con terapia chimiche o fisiche per lo più inutili e nocive.
Come affermava G. Groddeck, circa sessant'anni fa, essendo le malattie provocate da cause psichiche, sono da considerare tutte guaribili, compreso il cancro, ma con terapie psicologiche. Ne consegue che i pazienti affetti da cancro, scoprendo di esserlo e sapendo che il cancro è oggi inguaribile, precipitano in una cupa disperazione e peggiorano rapidamente le proprie condizioni. A ciò concorre, forse telepaticamente, anche la sfiducia rassegnata dei familiari che gli stanno attorno, che traspare dall'atteggiamento, dall'espressione, dallo sguardo. Per questi motivi si rende più difficile e meno efficace anche una terapia psicologica. Quando invece i pazienti sapranno e saranno certi, anche nel proprio inconscio, che il cancro è guaribile, acquisteranno speranza e fiducia e guariranno con maggiore facilità.

2) La Legge della Salute porterà una grande contrazione delle spese in tutti i campi e in quasi ogni fase dell'attività sanitaria: nella preparazione, specializzazione e aggiornamento dei medici, venendo eliminata dalle materie mediche un'ingente farragine di nozioni «false e bugiarde»; nella ricerca dell'eziologia, ormai già nota, delle malattie; nella ricerca sulle terapie contro il cancro e le altre malattie cronico-degenerative, poiché la terapia fondamentale sarà quella psicologica ed eventualmente quella chirurgica per eliminare danni e alterazioni che non siano reversibili con le psicoterapie; nella terapia, dovendo ridursi drasticamente il numero e le quantità dei medicinali chimici e delle terapie fisiche.
Vi sarà invece un notevole, ma non ingente, aumento delle spese per la preparazione di molti psicoterapisti, per l'aggiornamento psicologico di medici e paramedici, per corsi di ipnosi medica, di training autogeno, di agopuntura, di medicina psicosomatica, e di altre discipline e terapie oggi ai margini della scienza medica.

3) Si ridurranno automaticamente al minimo le malattie iatrogene (con conseguente altra notevole diminuzione nelle spese); tanto quelle causate dai molti medicinali nocivi o inutili che verranno eliminati; quanto quelle provocate dai medici, suggestionando negativamente i propri pazienti (fenomeno che suggerirei di chiamare «nocebo» in contrapposto al «placebo»).

4) si dovranno nella legge configurare nuovi reati e altre responsabilità civili: «lesione psicologica», «trauma psicologico», «malattie varie provocate da spavento, da paure, da continue ansietà e preoccupazioni», provocate da altri. Per esempio: nel valutare i danni riportati in un incidente stradale, oltre a quelli fisici, come ferite, fratture, contusioni, si dovranno valutare anche quelli psicologici (nevrosi da trauma o anche disfunzioni e distonie causate in vari organi). Si dovrebbero includere anche i danni psicofisici causati al coniuge o ad altro familiare della vittima dell'incidente stradale anche se tali familiari non erano neppure presenti all'incidente stesso.
Altro caso che si presenta frequente: un dipendente da qualche ente pubblico o privato, viene continuamente molestato ingiustamente da un dirigente o sorvegliante, tanto da ammalarsi anche gravemente (ulcera, ictus, vasculopatia centrale, insufficienza epatica, e così via).

Si dovrà pure allargare il concetto o definizione di malattia contratta in servizio e per motivi di servizio; considerando che un lavoro stressante (e forse non esiste alcun lavoro che non possa essere considerato tale) può provocare l'ulcera, l'asma e perfino una malattia infettiva o un tumore.

5) Nel progettare agglomerati urbani, di qualunque entità, fabbriche con annessi alloggi per le famiglie dei dipendenti, si dovranno prevedere (come già in parte si sta facendo) ampi spazi per lo svago sia dei bambini che degli adulti; locali per libere riunioni allo scopo di agevolare e incoraggiare la trattazione e la discussione dei più svariati argomenti, soprattutto quelli concernenti i provvedimenti da proporre per migliorare le condizioni di vita e per riattivare e intensificare i rapporti sociali.