Home arrow Medicina Anno Zero arrow Capitolo IV - La Legge Della Salute (Considerazioni Varie)
Menu
Home
Biografia
Credits
News Salute
Indice
Link
Cerca
English
Pubblicazioni

Saggio: Gli Stress Psichici Causa Di Tutte Le Malattie 1970

Libro: Medicina Anno Zero 1983

Periodico: La Medicina Dell'Avvenire 1980-1988

Stampa

 
Hanno scritto di lui

English

english_medicina.jpg 

Biography
Psychic Stress The Cause of all Diseases 1970

Partners
Scuola Interiore
Canti Popolari

Capitolo IV - La Legge Della Salute (Considerazioni Varie)
Indice articoli
Capitolo IV - La Legge Della Salute (Considerazioni Varie)
Le eccezioni alla Legge della Salute
Le obbiezioni all origine psichica di tutte le malattie
Motivi delle obbiezioni alla Legge della Salute
Prevenzione psicologica, a cominciare dall infanzia
Fenomeni paranormali, osservazioni varie
Precursori della Legge della Salute
Georg Groddeck, Freud e l Es
Conclusioni
 
 
 
 
 
 
 
 
 
3) — CONSEGUENZE — Perché la medicina ufficiale di tutti i paesi occidentali, affiancata dai politici e da tutti i mezzi di comunicazione di massa, sono restii non solo ad ammettere la verità tanto ovvia della Legge della Salute, ma anche a discuterla ampiamente?
Uno dei due motivi più validi è che tale verità imporrebbe la necessità di tali mutamenti in tutti i campi, non solo della medicina, ma anche di tutto il vivere civile, pubblico e privato, da costituire un vero e proprio terremoto, un'autentica rivoluzione della teoria e della pratica medica e un notevole capovolgimento nella cultura e nella società.

Enumeriamo brevemente le principali conseguenze e implicazioni:

A) Nell'ambito della Medicina:

1) Dà una risposta certa, semplice e scientifica ai millenari interrogativi, ancora in gran parte insoluti, sulle cause della malattia.
  
2) Con la conoscenza delle cause (psichiche) delle malattie si potrà finalmente effettuare una prevenzione e una terapia veramente razionale ed efficace di tutte le malattie, compreso il cancro, l'arteriosclerosi e le artropatie.

3) La Medicina diventerebbe una vera scienza. Dice Coleman a pag. 182 del suo libro «Medicina di Carta» (Collana Medicina e Potere di Feltrinelli): «La medicina non sarà mai una scienza esatta finché non riconosceranno il motivo per cui il rapporto medico - paziente è così importante; perché è importante che il paziente abbia fiducia nel medico; perché molti malati quando ricevono medicinali dai loro medici di fiducia non li prendono; perché individui diversi, prendendo la stessa medicina ottengono risultati diversi; perché un uomo sano di mente, con un dolore autentico, viene curato dal dolore con l'aiuto di una compressa di zucchero che non contiene assolutamente nulla di efficace, e così via. Questi problemi attirano poche ricerche». A questi interrogativi di Coleman, se ne potrebbero aggiungere molti altri. Ad esempio: «perché un ustionato grave guarisce talora prima di un ustionato leggero; perché le stesse ferite e fratture in alcuni guariscono presto, in altri tardano assai di più; perché di molte persone esposte allo stesso modo alla stessa sostanza nociva, solo una percentuale si ammalano; perché tra quelli che fumano diversi pacchetti di sigarette al giorno, solo pochi contraggono il cancro al polmone o altre malattie...».
Ebbene, si può affermare e dimostrare, senza alcuna possibilità di dubbio, che la Legge della Salute risponde in modo chiaro e preciso a tutti questi interrogativi.

4) Le Medicine chimiche saranno ridimensionate e ridotte al minimo indispensabile. Sono da considerare solo sintomatiche e palliative o sostitutive. Non esiste infatti alcun preparato chimico capace di far guarire definitivamente nessuna malattia. Quando si verifica la completa guarigione questa avviene sempre per motivi psicologici: per la fiducia del malato nel medico o nella medicina, o per la sua riacquistata volontà di guarire.
Il prezioso precetto ippocratico «innanzitutto non nuocere» deve ridiventare una regola assoluta, inderogabile. La norma di fare il calcolo o bilancio tra benefici e danni di una terapia è assolutamente da respingere, perché costituisce solo un falso alibi, creato per mascherare grossi illeciti interessi, per l'assassinio volontario di moltitudini di pazienti. Non vi è infatti alcun medicinale che non possa essere sostituito da altra terapia o della medicina ufficiale o di quella alternativa (ipnosi o altra psicoterapia, erbe, agopuntura, placebo, ecc).

5) I medici di base che abbiano un mirato aggiornamento generico e psicologico, coadiuvati da ben preparati e idonei paramedici dovranno costituire il fulcro e l'ossatura di tutto il servizio sanitario. I medici di base saranno (come lo erano stati in passato i medici condotti e lo sono ancora quelli di vecchio stampo) i veri medici responsabili ciascuno dei propri assistiti, garantendo così l'assistenza capillare di tutto il territorio. Gli specialisti e gli ospedalieri saranno i consulenti e i collaboratori dei medici di base: non scienziati o superdottori, ma supertecnici delle varie branche nelle quali son tenuti ad avere un'eccellente completa preparazione.
Come vere specializzazioni dovranno pure essere utilizzate, con le modalità più opportune per l'interesse dei pazienti, in collaborazione con le terapie tradizionali o talora in loro sostituzione, molte metodiche terapeutiche della medicina alternativa che risultino sicuramente idonee. Esse, influenzando l'inconscio (dal quale dipende lo stato di salute e di malattia di ogni individuo) sono da considerare del tutto razionali e quindi scientifiche.

6) Essendo certi che le malattie dipendono da noi stessi e che quindi anche la salute è nella nostra mente, e non nelle cause esterne, ne consegue che ciascuno è responsabile e artefice della propria salute, e quindi:

a) per prevenire e guarire le malattie ciascuno deve cercare di evitare quant'è possibile le situazioni e le attività stressanti, normalizzare i rapporti coi familiari e con gli estranei, non mantenere nel proprio spirito sentimenti corrosivi di odio, di rancore, di invidia, di gelosia...

b) riuscire a godere dei molti benefici, delle molte (perfino troppe) possibilità e comodità che si hanno e non soffrire delle poche cose che ci mancano e che, se le avessimo, non aggiungerebbero nulla alle nostre possibilità di essere felici. Abituarsi a resistere alle sollecitazioni della pubblicità, all'emulazione, all'imitazione, a ricercare sempre gli oggetti migliori, a voler sempre cambiare,  cambiare...

c) sapere che ciò che fa ammalare non è lo stress o la situazione sfavorevole, ma lo sbagliato atteggiamento mentale nell'affrontare gli stress e gli eventi.