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Saggio: Gli Stress Psichici Causa Di Tutte Le Malattie 1970

Libro: Medicina Anno Zero 1983

Periodico: La Medicina Dell'Avvenire 1980-1988

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Psychic Stress The Cause of all Diseases 1970

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Capitolo IV - La Legge Della Salute (Considerazioni Varie)
Indice articoli
Capitolo IV - La Legge Della Salute (Considerazioni Varie)
Le eccezioni alla Legge della Salute
Le obbiezioni all origine psichica di tutte le malattie
Motivi delle obbiezioni alla Legge della Salute
Prevenzione psicologica, a cominciare dall infanzia
Fenomeni paranormali, osservazioni varie
Precursori della Legge della Salute
Georg Groddeck, Freud e l Es
Conclusioni
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
1) ECCEZIONI — Non c'è forse nessuna regola senza eccezioni. Non si suol dire che le eccezioni confermano la regola? Ogni qualità sottintende la qualità opposta senza la quale non sarebbe comprensibile. Non si capirebbe il significato di «bello» senza aver presente il suo opposto «brutto»; si apprezza il «buono» in quanto esiste il «cattivo».
Quali sono dunque le eccezioni alla Legge della Salute:

Le malattie genetiche, ereditarie (ad es. l'anemia mediterranea, la sindrome di Down o mongolismo. il favismo, l'emofilia, ecc.) non sono provocate certo da fattori psichici negativi. È probabile tuttavia che dei fattori psichici negativi si siano verificati nei genitori o in altri ascendenti, i quali di conseguenza abbiano operato una scelta genetica negativa.
Secondo il premio Nobel Kornberg; il DNA della cellula umana ha la forma di una coppia di nastri a elica, lunghi fino a un metro e appiattiti in due milionesimi di millimetro, e tuttavia ha in sè la capacità di contenere molti miliardi di informazioni.
Un altro scienziato afferma che in ogni cellula i geni sono numerosi e che in ogni gene possono essere contenute tante informazioni quante ne possono contenere tutti i volumi dell'Enciclopedia britannica.
In che cosa consistono queste innumerevoli informazioni? Evidentemente è in esse la memoria degli eventi e delle qualità buone e cattive, degli impulsi, dei delitti, delle malattie, ecc. ecc., riguardanti tutta la serie degli antenati a cominciare da Adamo ed Eva. Se poi si ammette la teoria di Darwin, nel gene dovrebbero esserci le tracce di tutte le specie dalle quali l'homo sapiens ha avuto origine. Nella formazione di un nuovo individuo con la fusione delle due cellule (ovulo e spermatozoo), in che modo e con quale criterio vengono scelte, nell'immenso numero delle possibilità, le varie qualità buone e cattive, fisiche e mentali, che caratterizzeranno il nuovo individuo?
Gli studi di genetica, ancora agli inizi, ma già con risultati sorprendenti, non credo abbiano ancora dato alcuna risposta alla precedente domanda.
Le tecniche per il preconizzato maneggio dei geni, tendenti cioè a eliminare caratteri ereditari negativi sostituendoli con altri positivi, appartengono a un futuro forse ancora molto lontano. In attesa di ciò è quindi soltanto possibile avanzare delle incerte ipotesi. E la mia è la seguente, in accordo con la tesi della causa psichica di tutte le malattie.
È probabile che tanto l'uomo quanto la donna nel predisporre la propria cellula (ovulo o spermatozoo) per la formazione di un nuovo individuo, influiscano inconsciamente sulla scelta delle varie qualità che caratterizzeranno il proprio figlio. Se i due partner saranno in buone condizioni psicofisiche e ottimisti, potrà avvenire più facilmente una scelta di geni favorevoli per la strutturazione di un individuo con ottime qualità fisiche e mentali ed esente da qualsiasi tara. Al contrario le donne e gli uomini stressati, depressi, infelici, contribuiranno inconsciamente ad una scelta di caratteri negativi.
Ma quando avviene questa scelta? Prima del concepimento, al momento della fusione delle due cellule germinali o dopo, nel seno materno o dopo il parto? Ovvero, si ha una continua cernita inconscia in ogni periodo della formazione e dello sviluppo del nuovo essere?
Sono problemi di grande interesse da studiare a fondo con accurate ricerche e con indagini anche statistiche. Sembra che negli studi sulla genetica, sull'ereditarietà e sulle cosiddette predisposizioni ereditarie, esistano ancora molte incertezze e una notevole confusione. Si dice per esempio che in molti individui esiste una predisposizione al diabete che tuttavia si manifesta solo in un limitato numero. Degli studiosi sostengono che sono esclusivamente i fattori psichici negativi a provocare l'insorgenza della malattia. Le condizioni psicologiche favorevoli possono invece impedire che si compia il salto dalla predisposizione all'insorgenza della malattia, che quindi potrà rimanere sempre allo stato di predisposizione.
 
Si sa che influisce sullo sviluppo e quindi sulle qualità del nascituro l'assunzione da parte della gestante di certe sostanze medicamentose (l'esempio limite è quello del talodomide). È stato pure «dimostrato» che le madri alcoliste o fumatrici partoriscono figli deboli e menomati. In questo caso si può tuttavia pensare che siano le condizioni psicologiche negative (sempre presenti nelle forti fumatrici o bevitrici) che provocano danni scaricando sul nascituro quantità abnormi di adrenalina, ossitocina, ecc.

Anche nell'interpretazione del favismo esistono alcune incertezze. Perché certi individui mangiano impunemente e in discrete quantità le fave fresche per vari decenni e poi all'improvviso si manifesta in loro qualche «crisi fabica», mentre altri, pur avendo avuto un'evidente emolisi da favismo nell'infanzia, riprendono successivamente a mangiare regolarmente le fave, senza averne alcun danno? Come si spiega tale fenomeno? Si può ritenere che le persone serene, cioè in buone condizioni psicologiche e con le difese organiche efficienti, producano nel proprio organismo qualche sostanza che riesca ad ovviare alla congenita enzimopenia dei fabici.

I traumi gravi, la mutilazione, lo spappolamento del cervello, la distruzione traumatica di organi o di parti del corpo, per cause fisiche o chimiche, non possono ovviamente considerarsi provocati da fattori psichici negativi. Altra conclusione si deve trarre dagli incidenti sul lavoro, nel traffico stradale, nelle scalate alpine, durante gite in campagna, ecc.. Molti di tali incidenti o traumi possono essere stati provocati da nevrosi con una tendenza all'autodistruzione per cui l'individuo «cerca» inconsciamente l'incidente. In certe grandi industrie che occupano migliaia di dipendenti sono state fatte accurate ricerche dalle quali risulta che la maggior parte degli incidenti sul lavoro vengono subiti da una piccola percentuale dei dipendenti, sempre pressoché gli stessi che, per nevrosi, per mancanza di attenzione o forse talora per un certo stordimento a causa dell'assunzione di psicofarmaci. È più che certo che gli incidenti diminuirebbero sensibilmente se tale fascia di dipendenti, dopo un accurato esame psicologico, venisse sottoposta a un'idonea psicoterapia.

La psicoterapia (la più efficace è indubbiamente l'ipnosi) sarebbe oltremodo utile per affrettare la guarigione delle ferite, sia accidentali che chirurgiche e per il formarsi, più rapidamente e senza complicanze, il callo osseo nelle fratture. È ben noto che le donne che prima del parto facile, rapido, senza dolori e senza complicanze e guariscono in meno della metà del tempo.

Potrebbero benissimo essere dimesse dall'ospedale dopo solo due o tre giorni dal parto.
Ricordo sempre il Prof. Gabrielli, celebre ipnotista, che negli anni venti aveva dato vari spettacoli di ipnotismo (allora erano consentiti) nel Teatro Regina Margherita di Cagliari. Il medesimo affermò di avere facilitato e affrettato, mediante l'ipnotismo, la guarigione di molti feriti della guerra 1915 - 18.
Anche durante e dopo la 2a guerra mondiale e quella del Vietnam risulta che l'ipnosi venne praticata con risultati soddisfacenti contro le amnesie e le nevrosi da traumi e da shock dei soldati.

La folgorazione da fulmine o da scarica elettrica e le ustioni sono altre malattie non dovute a cause psicologiche. Anche in questi eventi è stata dimostrata una maggiore o minore resistenza secondo le condizioni psichiche.
Anche gli avvelenamenti non hanno certamente cause psichiche e sono da comprendere tra le eccezioni della Legge della Salute. È opportuno, tuttavia, tener presente che gli individui in buone condizioni psicofisiche, con le difese organiche efficienti, riescono ad eliminare dal proprio corpo le sostanze tossiche, i germi infettivi e tutte le sostanze estranee che penetrino nell'organismo, con le stesse modalità con cui si verifica il fenomeno del rigetto degli organi trapiantati e delle protesi.
Alcuni illustri studiosi, tra i quali ad esempio il Prof. L. O. Speciani, pur sostenendo con validissime prove una causa endogena, ossia psicologica, sia per il cancro sia per le malattie cronico - degenerative e dismetaboliche, considerano le malattie infettive provocate da cause esogene (germi infettivi) ossia non psicosomatiche. Eppure lo stesso Pasteur (1822 - 1895), scopritore di microbi e considerato il fondatore della microbiologia e dell'immunologia, prima di morire disse ai suoi allievi: «Ricordatevi che il microbo è nulla e il terreno è tutto», intendendo così affermare la determinante importanza delle difese organiche che, se efficienti, non permettono ad alcun germe di permanere e svilupparsi nell'organismo.
Mi è pertanto impiegabile che tanto A. Venegiale (ma dove vai, medicina - Fedro Ed.) quanto il Prof. L. O. Speciani il quale ha dato un efficace contributo allo studio e alla dimostrazione delle cause psichiche delle malattie tumorali e cronico - degenerative faccia una distinzione tra malattie provocate da cause endogene e quelle derivanti da cause esogene, malattie infettive in particolare.

Sono state riportate nel Cap. III le ricerche fatte ripetutamente sui bambini ospedalizzati in brefotrofi o altri analoghi istituiti, privi delle cure e dell'affetto materno, sui vedovi, sui disoccupati, sugli anziani ricoverati contro la propria volontà, su individui che hanno perso una persona cara o avuto gravi rovesci finanziari, ecc.
Tutte queste categorie di persone si ammalano e muoiono, anche di malattie infettive, in una percentuale assai più alta della norma, non per mancanza di assistenza, di igiene, di cure mediche, ma per l'infelicità che deprime, più di ogni altro fattore, le difese organiche, rendendo facile l'insorgenza di tutte le malattie, comprese quelle da infezione.
Persino le malattie da parassiti (vermi intestinali, tricomonas, echinococco) si insediano più facilmente, e persistono a lungo, nelle persone con sintomi nevrotici, o che hanno paura di tutto. Nelle persone serene e fiduciose il sistema immunitario riesce per lo più a «rigettare», a scacciare dall'organismo qualunque cosa estranea, specie se nociva.