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Saggio: Gli Stress Psichici Causa Di Tutte Le Malattie 1970

Libro: Medicina Anno Zero 1983

Periodico: La Medicina Dell'Avvenire 1980-1988

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Psychic Stress The Cause of all Diseases 1970

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Capitolo III - La Legge Della Salute
Indice articoli
Capitolo III - La Legge Della Salute
Fattori psichici negativi, le infelicita patogene
Medicina Psicosomatica
Studi e osservazioni sul Placebo
Effetti provocati dall ipnosi, per quanto riguarda la cura degli ammalati
Le cento branche dell Altra Medicina
I fattori psichici positivi guariscono dalle malattie
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
Nei primi decenni di questo secolo si ebbe un affievolimento dell'interesse verso l'ipnosi, che rifiorì di nuovo dopo la seconda guerra mondiale, per opera di appassionati pionieri, che in varie nazioni hanno ripreso e sviluppato ulteriormente gli studi sull'ipnosi. I fenomeni e gli effetti provocati dall'ipnosi, specie per quanto riguarda la cura degli ammalati, risultano principalmente i seguenti:

A) — NELLA SFERA PSICHICA si possono conseguire i sottoelencati risultati: (Da M. Marchesan — «Psicosomatica e Ipnoterapia — Le Basi Psicologiche»; Belfiore — «Magnetismo e Ipnotismo» e Schimtz — «L'ipnosi»): 1 Modificazione della capacità di concentrazione mentale, dell'attenzione, della memoria (che in casi particolari può essere esaltata fino a ricordare in tutti i minimi particolari fatti avvenuti in tempi anche lontani; secondo molti studiosi è possibile rivivere il periodo endouterino, e altre vite precedenti). 2 — Iperestesia sensoriale. 3 — Allucinazioni positive e negative. 4 — Modificazione di istinti, del carattere, del temperamento. 5 — Potenziamento ed educazione della volontà. 6 — Eliminazione di svariati complessi: di inferiorità, di persecuzione, di colpa, eccetera. 7— Guarigione o notevole miglioramento delle nevrosi e psiconevrosi: ansia, angoscia, agorafobia e altre fobie, balbuzie, onicofagia, insonnia, tossicomanie,   frigidità, impotenza sessuale, isterismo, ipertensione, enuresi, prurito, orticaria, tics e dolori di qualunque causa.

B — NELLA SFERA SOMATICA, NEUROVEGETATIVA, ENDOCRINO - UMORALE, VISCERALE: 1 — Cessazione del vomito, della tosse, del singhiozzo, delle vertigini, della diarrea, del flusso mestruale; modificazione della motilità dello stomaco, dell'intestino, delle vie biliari, eccetera. 2— Modificazione della cenestesi, acquistando sensazioni di benessere, di serenità, di calma, di fiducia. 3 — Modificazione del tono muscolare (sia dei muscoli volontari che dei lisci). 4 — Cessazione dell'emorragia (in estrazioni dentarie, nella metrorragia, nel parto, nelle ferite, nell'emofilia, ecc.). 5 — Variazione della frequenza del polso; produzione di rossore, eritema e anche emorragie cutanee, stimolo e inibizione delle diverse secrezioni (sudore, lacrime, urina, succhi digestivi, bile, ecc.); produzione di contrazioni muscolari e uterine, di spasmi vascolari, elevazione o abbassamento della temperatura della pelle. 6— Modificazione in più o in meno della secrezione degli ormoni, in modo da influire sul metabolismo basale, su quello dei glicidi e dei lipidi, sulla sessualità femminile (mestruazioni, frigidità, sterilità e sviluppo delle mammelle) e maschile (impotenza, eiaculazione, crescita dei peli della barba) e in genere su tutte le funzioni dell'organismo. 7 — Modificazione della composizione del sangue (eritrociti, leucociti, piastrine ecc.) della sua viscosità, del tempo di emorragia e di coagulazione. 8 — Modificazione del lume dei vasi sanguigni, della pressione sanguigna e della frequenza respiratoria. 9 — Accelerazione della reintegrazione cellulare e della cicatrizzazione delle ferite accidentali, di quelle chirurgiche e da parto.
Sono stati constatati e riferiti altri effetti e fenomeni assai interessanti, che si verificano più facilmente nell'ipnosi molto profonda e che dimostrano quanto siano grandi le possibilità della mente umana e quindi del cervello che è ancora solo in minima parte studiato e conosciuto.
Si può ottenere (con opportune suggestioni nei soggetti sotto ipnosi profonda) l'anestesia di tutto il corpo o di una parte di esso, si può trapassare la pelle con uno spillo, scottarla, sottometterla all'azione di una forte corrente faradica, senza che il soggetto ne risenta l'azione.... Si possono effettuare estrazioni dentarie e interventi anche di lunga durata con la sola anestesia ipnotica.
Si può ottenere un'ipereccitabilità termica, l'esagerazione del tono muscolare (sotto ipnosi profonda, certi infilano l'ago, cuciono esattamente, suonano con facilità il pianoforte, anche se hanno gli occhi bendati). Specie nello stadio dell'ipnosi detto sonnambolico, straordinaria è l'iperestesia dei sensi speciali: vista, udito, olfatto, sono impressionabili all'eccesso.... La vista del sonnambulo è acutissima: vede benissimo attraverso la rima palpebrale... Le palpebre completamente chiuse o l'oscurità, non impediscono a certi soggetti di vedere gli oggetti che li circondano ed anche di leggere.... Uno studente ipnotizzato da Berger leggeva ad alta voce una scrittura in una stanza poco illuminata nella quale, a causa della scarsa luce, nessuna persona, fornita di buona vista, era capace di riconoscere le lettere dell'alfabeto. Destandosi, non ci vedeva più; addormentato nuovamente, ripigliava la lettura.
Nello stadio sonnambolico la memoria può essere tanto esaltata da ricordare gli avvenimenti di tutta la sua vita, da poter ripetere una poesia sentita una sola volta, da ricordare esattamente frasi udite molti anni prima, anche in lingue sconosciute.
Tenendo presente ed esaminando attentamente l'influenza del trattamento ipnotico sull'organismo umano ( = corpo o soma più mente o psiche) dovrebbe essere facile concludere che sono immense le possibilità che ha l'ipnosi di prevenire e guarire qualunque malattia. Infatti ogni alterazione dello stato di salute dipende dalla composizione e dalla circolazione del sangue, dalle sue qualità fisiche e chimiche, dell'equilibrio ormonico - enzimatico - chimico, dal normale funzionamento delle ghiandole endocrine, dallo stato delle difese organiche e del sistema immunitario. Tutte queste condizioni, funzioni ed equilibri, sono profondamente influenzate dall'ipnosi.
A conferma, si riportano qui di seguito alcuni esempi di pazienti affetti dalle più disparate malattie e guariti mediante l'ipnosi, dando così un'ulteriore dimostrazione della Legge della Salute. Infatti (per il criterio ex - adjuvantibus), poiché tutte le malattie con l'ipnoterapia (che è una cura psichica) guariscono o migliorano notevolmente, resta dimostrato che erano state provocate da cause psicologiche.

Caso N. I — E. P. — ARTROSI - OSTEOPOROSI - Uomo di 69 anni, coltivatore diretto. Da tempo affetto da artrosi. Una sera tardi mi chiamò d'urgenza alla sua abitazione e lo trovai a letto in preda a viva dolorabilità a tutte le articolazioni.
invece di fargli un'iniezione calmante lo invitai a rilassarsi e abbandonarsi al sonno. Appena mi parve sufficientemente sprofondato, gli diedi suggerimenti di calma e di guarigione. Lo risvegliai (era caduto in un sonno ipnotico molto leggero), lo riaddormentai e lo lascia così, dopo avergli dato le opportune suggestioni.
La mattina dopo venne la moglie in ambulatorio per dirmi che il marito aveva dormito bene tutta la notte; si era alzato, però aveva ancora qualche dolorino...
Mi assentai alcune settimane per le ferie. Al rientro seppi che, essendosi di nuovo aggravato (com'era facilmente prevedibile), era stato ricoverato, già da vari giorni, un reparto reumatologico, diretto da un docente tra i Più stimati in Sardegna. Andai a trovarlo: era ancora degente a letto, ancora con una notevole dolorosità a tutti i movimenti. Dagli accertamenti era stata confermata l'artrosi diffusa, più grave alla colonna lombodorsale. Gli dissi presso a poco: «Appena esce venga da me e spero di metterla a posto in poche settimane». Venne dimesso dopo circa un mese; lo vidi e mi disse che era notevolmente migliorato, ma non mi fece alcun cenno alla cura con l'ipnosi che io gli avevo proposto.
Passò così un anno e mezzo, durante il quale venne ricoverato varie volte. Durante uno dei ricoveri era stato sospettato di morbo di Pott (Tubercolosi alle vertebre), con grave osteoporosi.
   
Gli venne applicato per vari mesi un busto gessato, senza mai tralasciare le solite terapie chimiche.
Un giorno gli chiesi: «Come sta ora veramente? È guarito o no?» «Be, sto abbastanza bene».«Ma sta lavorando? Va sempre ai suoi poderi?». E lui: «Macché lavorare! A stento riesco a fare le scale di casa. Vede come ho le mani che non posso stringere nulla». E io «Ma che genere di guarigione è allora la sua?... Mi dica, si ricorda cosa Le dissi quel giorno in cui ero andato a trovarla in ospedale? Non Le dissi che forse l'avrei potuto rimettere a posto in alcune settimane?» «Eh si, lo ricordo. Ma...». E io: «Dica la verità. Sono certo che Lei aveva pensato: Ma guarda che sciocchezze mi dice il Dott. Murgia! Come se lui ne sappia più dell'illustre professore che mi sta curando!» Certo Lei non aveva creduto a quanto Le avevo detto. Così è ancora in queste condizioni, senza potersi piegare, né lavorare, né afferrare bene gli oggetti».
E lui: «E non si potrebbe fare ancora quella cura?».
Gli praticai così l'ipnoterapia. Dopo la terza seduta si era già liberato di tutti i dolori, saliva le scale sveltamente, tutte le articolazioni erano già libere e sciolte ed era sempre in campagna, tutti i giorni, per coltivare i pomodori nella sua serra.
Dopo aver praticato sei o sette sedute è stato sempre bene e non ha ancora smesso di lavorare in campagna, pure avendo superato i 75 anni. Tra l'altro, ha riacquistato la capacità sessuale ed è come ringiovanito in tutto l'organismo.
Di questo caso esiste una documentazione ampia e precisa, avendo subìto parecchi ricoveri e praticato ripetuti esami radiografici. Naturalmente, molti segni radiologici e anche una certa limitazione dei movimenti possono rimanere, ma senza causare dolore o diminuzione della capacità lavorativa. In questo caso, come in molti altri, sarebbero tuttavia utilissime ogni tanto sedute di «consolidamento» che gioverebbero moltissimo anche per le condizioni generali.

Note: 1— Con l'ipnosi il fenomeno degenerativo dei mucopolisaccaridi che porta alla erosione e alla distruzione delle cartilagini articolari viene fermato, vengono eliminati i sintomi dolorosi, fino ad arrivare alla stabile guarigione clinica dell'artrosi. Quale ne è il meccanismo? Evidentemente si ristabilisce l'equilibrio chimico - metabolico delle articolazioni. 2 — Con l'ipnosi si ha un evidente e notevole miglioramento delle condizioni generali con ringiovanimento degli organi, anche sessuali, di tutte le ghiandole e di tutti i tessuti. Si ha anche un sensibile miglioramento delle facoltà mentali. 3 — La guarigione dell'osteoporosi che ho constatato in parecchi casi, dimostra che anche il metabolismo del calcio e la sua fissazione (rachitismo, carie dentaria, ecc.) e tutto l'equilibrio ormonico, enzimatico, chimico di tutte le cellule è profondamente influenzato dalla psiche. Se l'individuo è triste e depresso, a nulla servono le vitamine il calcio - fissatori, i ricostituenti. Non esiste e non potrà mai essere scoperto alcun medicinale chimico che possa guarire l'osteoporosi. Un eventuale miglioramento o guarigione è sicuramente dovuta all'effetto placebo, ossia' alla fiducia nella guarigione. 4 — La terapia con l'ipnosi non è solo sintomatica, ma anche causale, perché con l'ipnosi si ridà fiducia e si riequilibra la psiche, eliminando gli impulsi negativi.

Caso N. 2 — L. F. —SENI- GRAVIDANZA - PARTO. —Signorina di 19 anni, fidanzata, estremamente emotiva e timida, deperita, astemica e con scarsissimo sviluppo dei seni. Le praticai una prima seduta. Cadde in un sonno ipnotico profondissimo con completa amnesia al risveglio. Le diedi suggerimenti di calma, di fiducia in se stessa, che tutte le sue cellule, tutte le ghiandole avrebbero da quel momento funzionato in modo perfetto, che si sarebbe irrobustita rapidamente e avrebbe sviluppato regolarmente la sua femminilità. Le suggerii pure che i seni si sarebbero sviluppati normalmente.
La rividi circa due mesi dopo ed era irriconoscibile. Era visibilmente aumentata di peso, si era irrobustita alle gambe, alle braccia e soprattutto i seni si erano sviluppati già in modo notevolissimo. Il viso, lo sguardo, il sorriso esprimevano serenità.
In seguito contrasse matrimonio e rimase presto incinta. Le praticai alcune sedute fin dai primi mesi di gravidanza, dandole la suggestione per la fiducia e la serenità mentale e inoltre che la gravidanza sarebbe andata avanti in modo regolarissimo, che la sua creatura si sarebbe sviluppata in modo perfetto; che poi il parto si sarebbe svolto in modo regolare senza alcun inconveniente né per lei né per il nascituro e che il latte l'avrebbe avuto regolare.
La rividi quando il bambino (che alla nascita aveva pesato quasi 5 kg) aveva tre mesi. Mi raccontò che aveva avuto una gravidanza felicissima, un parto facile, con dolore lieve e senza il minimo inconveniente. Il bambino a tre mesi era robusto e vivacissimo come se ne avesse 6 o 7, dando così ragione agli americani, che praticano l'ipnosi più spesso di noi e affermano che i bambini nati da parto preparato con tale metodo sono più sani e più intelligenti.
Le era venuto regolarmente il latte per tutto il periodo necessario.

Note: 1 — Un'infanzia infelice, con eccessiva timidezza e depressione, con la convinzione di essere brutta e la paura di non sviluppare normalmente gli attributi della femminilità porta alla ipoevoluzione delle ghiandole femminili, dell'utero e dei seni. Provoca anche l'arresto del normale sviluppo di tutto il corpo. 2 L'ipnosi influenza favorevolmente l'equilibrio ormonico e metabolico e provoca l'accelerata proliferazione delle cellule, delle ghiandole e perfino delle mammelle. È pensabile che si possa, con l'ipnosi, ridurre anche l'esagerato sviluppo delle mammelle (ginecomastia) allo stesso modo con cui si eliminano le verruche e spesso bastano poche sedute per ridurre quasi a zero dei gozzi assai voluminosi, dei noduli e delle cisti mammarie.
Non deve sembrare assurdo che si possano così «sciogliere», disintegrare anche dei noduli cancerosi e fermare il fatale progredire del cancro.

Caso N. 3 — U. M. — FIBROSI POLMONARE - ASMA - INSUFFICIENZA RESPIRATORIA — Era ricoverato in uno dei migliori reparti di medicina di Cagliari, già da parecchi giorni, con l'applicazione dell'ossigeno, senza poter riposare neanche un attimo né di giorno né di notte. I familiari e i medici aspettavano che morisse da un momento all'altro.
Una sera ricevetti una telefonata da una sorella che lo assisteva: «Mio fratello vorrebbe che lei venisse per provargli l'ipnosi. Ha molta fiducia in lei». Andai subito, feci uscire le altre persone e restai solo con l'ammalato. Lo pregai di voltarsi alquanto, tenendo sempre applicato l'ossigeno e bastò un movimento quasi impercettibile per causargli una forte dispnea e una tale difficoltà respiratoria che temevo non riuscisse a superare. Appena calmatosi, gli suggerii rilassamento, sonno e respiro calmo e regolare. A mano a mano che si rilassava, si calmava la dispnea. Gli levai l'ossigeno e continuò a respirare regolarmente. Dopo un poco lo risvegliai e mi disse che respirava molto meglio. Gli era passata anche una sensazione di peso e di gonfiore allo stomaco che prima accusava. Lo addormentai di nuovo, gli diedi altri suggerimenti di calma e di miglioramento del respiro e di tutti gli organi e lo lasciai così assopito.
L'indomani mi telefonò la sorella per dirmi che per la prima volta dopo settimane aveva dormito di seguito per oltre due ore, la respirazione era notevolmente migliorata e, cosa che non avveniva da anni, era riuscito a coricarsi sul fianco destro.
Gli feci alcune altre sedute, mentre continuava a migliorare rapidamente, tanto che gli fu levato l'ossigeno e gli poterono praticare un altro esame radiografico ai polmoni. Faccio presente che il paziente era pensionato per invalidità già da molti anni e aveva uno dei polmoni completamente inerte, non funzionante, per una «fibrosi» totale. Anche all'altro polmone la capacità respiratoria era minima.
Quando il giorno successivo a quello dell'esame radiografico passò il professore, nel confrontare l'ultima radiografia con le precedenti, si meravigliò di ritrovare una vasta area funzionante nel polmone che era da parecchi anni del tutto inattivo.
Pensò che ci fosse stato qualche errore e gli fece fare un'altra radiografia, ma l'area funzionante c'era sempre, senza che i medici potessero chiarire tale fenomeno, non avendo saputo dell'ipnoterapia da me praticatagli.
Dopo alcune altre sedute, continuò a migliorare e i medici decisero di dimetterlo. Il paziente stesso mi raccontò l'ultima visita che gli avevano fatto il primario e l'aiuto. Mi riferì che l'aiuto, presa in mano la cartella, disse: «Ormai questo paziente può essere dimesso. Ha avuto un miglioramento meraviglioso. No, non disse «meraviglioso», disse «miracoloso», Proprio così».
Dopo dimesso continuò a star bene per diversi mesi, pur senza aver praticato altre sedute. Fu in seguito trasferito lontano da Cagliari e morì non molto tempo dopo.

Note: 1— Date le condizioni precarie del soggetto, ci sarebbero volute numerose altre sedute, oltre alle altre misure assistenziali. 2 — Questo caso dimostra tuttavia come con l'ipnosi, ridando fiducia all'ammalato, si normalizzano le varie funzioni (cuore, respirazione, condizioni generali). 3 — Notevole la parziale ripresa della funzionalità di un polmone che non respirava da parecchi anni. Che cosa impediva; al polmone, per tutto quel tempo, di espandersi? C'è da pensare che spesso in un organo avvengano, degli spasmi o una specie di paralisi che ne impedisce, anche in modo grave, talora quasi massivo, la funzionalità. Mi è capitato di notare un fatto analogo, per es., nei reni e nel fegato. Lo stesso fenomeno si verifica nell'amenorrea, nella cecità psichica, in certe paralisi che durano mesi o anche anni e poi si risolvono in un istante, con l'ipnosi o con altro stimolo psicologico.
 
Caso N. 4 — F. F. — CALCOLOSI RENALE - INTERVENTO —Alcuni anni fa mi recai per una visita di cortesia, da un mio carissimo amico, sui 55 anni, che non vedevo da alcuni mesi. Lo trovai in condizioni fisiche e psichiche veramente pietose.
Nel 1938 era stato operato a Cagliari per una grave calcolosi renale infetta. L'intervento andò male per cui dovette essere operato di nuovo in Continente ove fu necessaria l'esportazione del rene malato. Da allora non ebbe alcuna malattia di rilievo.
Mi raccontò di avere avuto da alcune settimane una notevole dolorabilità al rene superstite. Fattosi visitare, gli era stato riscontrato un grosso calcolo, che era urgente asportare. Erano intanto sopraggiunte insopportabili coliche renali che venivano sedate con quotidiane iniezioni di mefedina. Era in uno stato di grave prostrazione: data la trascorsa esperienza e le attuali scadute condizioni generali, era convinto di non poter superare l'intervento. Nel caso probabile che si rendesse necessaria l'asportazione del rene, non c'era più la possibilità di rimediare, come l'altra volta, con l'altro rene.
Gli proposi e gli praticai subito una seduta di ipnosi. Cadde in una trance profonda e fin dalla prima seduta riacquistò la serenità e la fiducia; le coliche cessarono, tanto che non fu più necessario alcun sedativo. Gli praticai alcune altre sedute, continuarono a migliorare le condizioni locali e quelle generali e dopo qualche' mese si recò a Milano per l'intervento.
Dopo l'operazione mi fece sapere che tutto era andato benissimo. La diuresi aveva ripreso quasi subito dopo l'intervento, con una certa sorpresa dei chirurghi. Mi ringraziava e si riteneva certo che gli avevo salvato la vita con le sedute ipnotiche.
Sono passati parecchi anni e le sue condizioni sono rimaste sempre ottime, anche perché lo avevo condizionato a praticarsi l'autoipnosi. Anche la sua produzione artistica (è un pittore di grande valore) migliorò notevolmente come qualità e come quantità. Gli amici e i colleghi si meravigliano di vederlo sempre in forma, sempre in ottime condizioni.

Note: I — È insostituibile e insuperabile l'utilità di una ipnoterapia nella preparazione a un intervento particolarmente difficile, per prevenire qualunque complicazione (renale, epatica, emorragica, cardiaca) e per evitare le lunghe convalescenze, la lenta cicatrizzazione e la sequela di fatti negativi che spesso si verifica. 2 — Le coliche renali e biliari si verificano spesso per motivi psicologici tanto che la presenza dei calcoli è per lo più inavvertita, molto spesso ignorata per tutta la vita. Con l'ipnosi, calmando gli spasmi e forse anche migliorando o prevenendo i fatti infettivi, può essere evitato l'intervento.

Caso N. 5 — M. P. — ATROPATIA - OSTEOPOROSI - NEVROSI -ULCERA — Durante un mese di ferie trascorse in Continente, in un albergo di un piccolo centro del Montefeltro, c'era tra gli ospiti una distinta signora di poco più di 35 anni, che camminava curva e lentamente e saliva le scale con molta difficoltà. Mi raccontò il suo passato pieno di sofferenze fisiche e morali. Aveva subìto vari interventi: per ernia, per l'asportazione della cistifellea calcolosa e due volte per discopatia. In quel periodo era affetta da artropatia alla colonna dorso - lombare con notevole decalcificazione, da un'ulcera duodenale che le causava indicibili sofferenze, lenite da una continua terapia sedativa e antiacida. Giorno e notte una viva dolorabilità lombosacrale a ogni movimento. Dal lato psichico: sfiducia, depressione, insonnia. Nel suo recente passato un tentativo di suicidio.
Fin dalla prima seduta (sonno non molto profondo, senza amnesia al risveglio) accusò un'attenuazione notevole della dolorabilità vertebrale; dopo solo tre sedute scomparve del tutto la sintomatologia artrosica: camminava di nuovo normalmente, saliva le scale con sveltezza; le ritornò il sonno, la calma, la fiducia. Persistevano ancora lievi disturbi allo stomaco e al duodeno.
Siccome si stava preparando per sostenere un esame impegnativo, mentre prima non riusciva a concentrarsi né a studiare perché si stancava subito e non riusciva a ricordare, dopo le prime tre sedute potè studiare di nuovo con profitto, avendo migliorato la capacità di concentrazione e la memoria. Potè così riprendere lo studio senza affaticarsi eccessivamente. Dovendo rientrare in Sardegna non potei continuare la cura. Le insegnai tuttavia un metodo di autosuggestione.
Dopo due anni e mezzo mi comunicò di non avere avuto mai più mal di schiena, né ulcera, né alcun notevole disturbo e che aveva continuato gli studi con ottimi risultati.

Note: 1— Poche sedute di ipnoterapia apportarono alla paziente (pur non molto sensibile all'ipnosi) un maggior miglioramento che non anni di cure mediche e chirurgiche. 2 — È evidente il nesso tra le condizioni psichiche e quelle fisiche della paziente.