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Saggio: Gli Stress Psichici Causa Di Tutte Le Malattie 1970

Libro: Medicina Anno Zero 1983

Periodico: La Medicina Dell'Avvenire 1980-1988

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Psychic Stress The Cause of all Diseases 1970

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Capitolo III - La Legge Della Salute
Indice articoli
Capitolo III - La Legge Della Salute
Fattori psichici negativi, le infelicita patogene
Medicina Psicosomatica
Studi e osservazioni sul Placebo
Effetti provocati dall ipnosi, per quanto riguarda la cura degli ammalati
Le cento branche dell Altra Medicina
I fattori psichici positivi guariscono dalle malattie
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


5) STUDI E OSSERVAZIONI SUL 'PLACEBO' - Il «Placebo» è una falsa medicina, ossia una sostanza inerte o inattiva, alla quale viene data la forma e l'aspetto di una medicamento vero, allo scopo di ottenere, con la suggestione, lo stesso effetto della medicina vera o per evitare di somministrare quest'ultima che poteva essere nociva. I «placebo» sono pure largamente usati nella sperimentazione dei nuovi preparati medicinali.

Dallo studio e dalla sperimentazione sistematica del «placebo», effettuati da molti ricercatori su migliaia e migliaia di ammalati, sono emersi dei risultati impressionanti che lasciano veramente perplessi:
1) Effetti farmacologici invertiti (naturalmente con opportuni accorgimenti suggestivi): a) ottenuta scomparsa della nausea e arresto della notilità gastrica in iperemesi gravidica somministrando un emetico (scir. di ipecacuana); b) aumento della secrezione e della motilità gastrica con atropina, che normalmente fa diminuire tale secrezione e motilità c) l'urogastrone e il benadril agiscono sulla motilità gastrica in maniera opposta.
2) Landsmann — Nell'angina streptococcica non si osservano differenze nel decorso della febbre e dello stato infettivo con sulfamidico o con placebo.
3) Bingel — Trattò 500 difterici con siero specifico e 500 con siero comune e non ebbe a constatare alcuna differenza di attività terapeutica. Identici risultati segnalarono Hoctinger e Topfer.
4) Con iniezione di soluzione fisiologica si ottiene (con suggestioni appropriate): aumento dei neutrofili, diminuzione dei linfociti e degli cosinofíli, elevazione del tasso urico e della creatinina, eliminazione di K + e più elevata ritenzione di Na+, aumento dei 17 chetosteroidi urinari.
5) Nell'ulcera gastrica si ottennero coi placebo risultati favorevoli nel 75% dei casi. Nei colpi di tosse diminuzione anche dell'80%.
6) Azione ipnotica: tavolette di placebo davano una più lunga induzione al sonno che non i veri preparati ipnotici.
7) Blomberg in 90 ammalati di sclerosi a placche ottenne risultati migliori con il placebo.
8) Vari studiosi, in casi di psicosi in schizofrenici, dimostrarono nessuna significativa diversità di azione tra il placebo e il farmaco vero.
9) Evans e Hoyle, nell'angina pectoris ottennero risultati migliori col placebo, in confronto a nove medicamenti che si usano normalmente per calmare tali attacchi.
10) Differenze poco sensibili sono state segnalate nell'ipertensione, nella motilità gastrica, nella secrezione e composizione del succo gastrico, nei vomiti e negli altri disturbi da gravidanza, nella psoriasi, nella gotta, nelle lombaggini, nell'herpes zoster, nel reumatismo, nella dismenorrea, eccetera.
11) Prof. Cestari: «Un particolare stato emotivo, con conflitto psichico,... possono costituire gli elementi causali o, per lo meno, i cofattori di alterazioni funzionali... ma anche dì manifestazioni patologiche organiche quali psoriasi, eczemi, artriti, ulcere, coronaropatie, eccetera, «Non isolate osservazioni fanno ritenere che anche malattie infettive o parassitarie vengano direttamente influenzate da fattori psicogeni». «Ogni fattore obiettivo: patogenetico, sintomatico, è in funzione della personalità psichica».
12) Model disse che «l'effetto del placebo» è la sola azione che tutti i farmaci abbiano in comune e in certi casi è la sola azione che possa esercitare un medicamento.
Il placebo è usato normalmente come mezzo di controllo nella sperimentazione di un nuovo farmaco, col presupposto che il placebo non produca alcun effetto. Siccome tuttavia una certa efficacia ce l'ha, è dubbio che possa avere qualche valore come controllo. Al contrario, anche per il farmaco vero si può sospettare che, qualora risulti efficace, tale efficacia sia dovuta esclusivamente all'effetto placebo, ossia alla fiducia del malato. Anche se l'esperimento vien fatto su un animale, non è da escludere che il farmaco agisca come placebo anche sull'animale. Le interferenze psichiche (fiducia, telepatia, aspettativa, suggestione) sono molte e di notevole intensità tanto che (se si aggiungono le eventuali frodi e falsificazioni, che pare non siano infrequenti tra i ricercatori) c'è il fondato dubbio che un'alta percentuale delle infinite sperimentazioni fatte siano per lo meno inattendibili.
A complicare ulteriormente la questione della credibilità degli esperimenti per accertare eventuali effetti nocivi dei medicinali, sono le ricerche dell'equipe del professor Stewart-Wolf: «non solo i placebo guariscono molti dei pazienti che li prendono credendo che siano vere medicine, ma sono capaci di procurare malattie ed effetti secondari, se ingeriti con convinzione o sotto indicazioni del genere».
Si può concludere che sarebbe sufficiente meditare anche solo sul «placebo» e trarne tutte le conseguenze, per dover ammettere:
1) che tutte le terapie usuali hanno un'efficacia pressoché uguale al placebo;
2) che è la psiche, ossia la fiducia del malato che provoca la guarigione. Viene così ulteriormente dimostrata la Legge della Salute.
6) IPNOSI - Tralasciando il lato spettacolare dell'ipnosi che ogni tanto ci capita di osservare in trasmissioni televisive e vari altri problemi e interrogativi che interessano l'ipnosi, in queste pagine verranno riferiti brevemente, in forma schematica, i fenomeni e gli effetti dell'ipnosi sull'uomo, ossia quanto ha attinenza con la salute.
L'ipnosi costituisce forse il miglior metodo per studiare la psiche e il cervello umano, ed è conturbante che tali studi siano stati effettuati con maggiore impegno per lo più da studiosi o gruppi isolati, più nel secolo scorso che in questo, sempre. al di fuori dell'ambito dalla medicina ufficiale.
Dopo Mesner, scomparso nel 1815, che è il primo medico che adoperò sistematicamente il magnetismo e l'ipnotismo per la cura delle malattie, senza trascurarne il lato scientifico, vengono ricordati nello studio e nelle ricerche intorno all'ipnosi valorosi clinici e scienziati. Basti ricordare Richet, premio Nobel, il quale dedicò molta della sua attività tanto alla parapsicologia quanto all'ipnotismo: il Prof. Charcot che fece accurati esperimenti sulle isteriche ricoverate alla Salpetriére, dando un notevole impulso allo studio e alla diffusione dell'ipnosi: Lièbault e Bernheim che fondarono la scuola di Nancy, ove curarono migliaia di pazienti. Lo stesso Freud si appassionò all'ipnosi, dopo aver assistito alle lezioni di Charcot e soprattutto dopo aver visto i miracoli operati da Bernheim.