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Saggio: Gli Stress Psichici Causa Di Tutte Le Malattie 1970

Libro: Medicina Anno Zero 1983

Periodico: La Medicina Dell'Avvenire 1980-1988

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Psychic Stress The Cause of all Diseases 1970

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Capitolo III - La Legge Della Salute
Indice articoli
Capitolo III - La Legge Della Salute
Fattori psichici negativi, le infelicita patogene
Medicina Psicosomatica
Studi e osservazioni sul Placebo
Effetti provocati dall ipnosi, per quanto riguarda la cura degli ammalati
Le cento branche dell Altra Medicina
I fattori psichici positivi guariscono dalle malattie
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


1) BAMBINI INFELICI — Renata Gaddini, nella monografia «Medicina Psicosomatica in Pediatria» (Aggiornamenti Clinico terapeutici, N. 6 - 1970) dedica alcune pagine (18 e segg.) ai bambini ricoverati nei brefotrofi: «Fin dal 1945 il medico tedesco Spitz ha studiato l'ospedalismo in bambini della prima infanzia allevati senza madre in un brefotrofio, peraltro eccellente da un punto di vista sanitario e igienico. Questa sindrome è caratterizzata da scarso o nullo accrescimento pondo - staturale, da particolare suscettibilità alle malattie infettive, da particolare gravità di queste quando insorgono e da un progressivo ingravescente ritardo mentale... Da oltre un secolo è stata riconosciuta una elevatissima mortalità infantile nei bambini istituzionalizzati (ossi; ricoverati nei brefotrofi). Le migliorate condizioni igieniche e la nutrizione corretta non modificarono in maniera sensibile le percentuali di morte, che continuarono a raggiungere paurose vette, fino al 90-95%, con una incidenza tanto più evidente quanto più prolungata era stata l'istituzionalizzazione e quanto più tenera l'età del bambino».
«Spitz studiò simultaneamente due gruppi di bambini istituzionalizzati: il primo costituito da 220 bambini, figli di giovani donne delinquenti, che venivano allevati dalla stessa madre nella nursej del carcere, il secondo da 91 lattanti di un brefotrofio. L'asilo e il brefotrofio avevano condizioni igienico- alimentari uguali; ciò che differiva, nei due gruppi, era l'opportunità di cure materne, le quali erano assidue e costanti nel primo gruppo, mentre ai bambini del secondo gruppo queste erano state consentite solo fino al terzo mese di vita».
«Le osservazioni di Spitz si prolungarono fino a quando i bambini ebbero raggiunto il quarto anno di vita».
«La maggior parte di quelli del secondo gruppo non avevano cominciato, a quell'età, né a camminare né a parlare; la scarsa resistenza alle infezioni ed il progressivo deterioramento avevano prodotto un alto grado di distrofia e di morte: dei 91 bambini studiati il 37% era venuto a morte in capo a due anni».
«Nel primo gruppo invece non vi era stato alcun caso di morte nel corso dei quattro anni. Nei bambini del brefotrofio, separati dalla madre, il quoziente intellettivo era andato diminuendo in alcuni casi da 124 a 45, nei bambini allevati dalla madre il quoziente intellettivo si era mantenuto costante».
Quali conclusioni si possono trarre dagli impressionanti dati degli studi di Spitz e di. altri che li hanno confermati?

a) Che la mancanza dell'affetto materno (evidente fattore psichico negativo), produce nei bambini vere gravi malattie organiche, causando la morte di molti degli stessi bambini.
b) Che questo stress psichico (mancanza dell'affetto materno) blocca l'ipofisi (provocando il deficiente accrescimento staturale) e le altre ghiandole a secrezione interna ed esterna (scarso accrescimento del peso, ipotrofia, distrofia), indebolisce le difese organiche (suscettibilità alle malattie infettive), impedisce il normale sviluppo intellettivo, con conseguente formazione di ritardati e di delinquenti.
c) Gli stessi effetti, sia pure in misura diversa, si producono anche nei bambini ricoverati in ospizi, in collegi, in preventori e in ospedali, anche se per non lunghi periodi.
d) Molti bambini, pur allevati in ambienti familiari idonei, in condizioni igieniche ed alimentari eccellenti, nei Vari ceti sociali, soffrono per «mancanza dell'affetto materno», perché la madre impiegata fuori casa o nevrotica, non è disponibile per risponde alle richieste d'affetto, di carezze e di stimolazioni dei propri figli.
Questo spiega perché molti bambini sono sempre soggetti alla tonsillite, o diventano miopi o strabici, o hanno i denti cariati, o sono rachitici, o scoliotici, o dispeptici, o anoressici, nonostante l'eccellente alimentazione e grandi quantità di vitamine, calcio e di ricostituenti.
e) Ciò che lo Spitz aveva evidenziato e anche, si può dire, quantizzato nel 1945, con accurato rigore scientifico, era già stato segnalato, come riferisce la stessa Gaddini, da oltre un secolo, da vari altri studiosi.
Ne ha tenuto conto la Medicina Ufficiale nella sua teoria e nella pratica preventiva e curativa? Non sembra, poiché gli orfanotrofi, i brefotrofi e simili istituzioni (paragonabili a lenti campi di sterminio tipo nazista) prosperano più che mai anche oggi, con le stesse disastrose conseguenze sulla morbilità, la mortalità e la menomazione psicofisica di innumeri bambini; se non se ne tiene conto nei sempre frequenti e facili ricoveri ospedalieri, con esclusione della presenza materna, di neonati, lattanti, e bambini di tutte le età, anche per malattie banali e lievi, salvo poi uscirne spesso con malattie più gravi o comunque profondamente segnati nella psiche.

2) ALTRE INFELICITA' PATOGENE - Vi sono parecchie altre situazioni o eventi, familiari o sociali, in cui appare più evidente e più grave l'effetto della psiche sulle condizioni della salute.
Il Dott. Arthur Schmale dell'Università di Rochester studiò 240 ricoverati per malattie gravi: l'ottanta per cento di essi aveva subito, qualche tempo prima del ricovero, una crisi o un brusco cambiamento di stato: morte di persone care, cessazione di attività, fallimento, eccetera.
È facile presumere che alle stesse conclusioni si arriverebbe esaminando altre situazioni o evenienze: la continua incertezza economica, l'instabilità e l'inadeguatezza dei sistemi di governo il dubbio perenne per l'avvenire, l'aumento esponenziale della violenza e della delinquenza, inducono nelle persone particolarmente emotive un cronico stato di tensione che può provocare l'insorgenza di qualunque malattia.
È facile pensare quanto siano frequenti gli stress in questi anni nei quali la crisi economica, politica e sociale ha investito violentemente tutto il mondo occidentale, i licenziamenti già
effettuati, o minacciati, o temuti, interessano milioni di operai con le rispettive famiglie, altri milioni di giovani vivono con l'assillo di un avvenire sempre più incerto e oscuro. Questa situazione coinvolge in varia misura anche il resto della popolazione.
Risulta pure notevolmente aumentata la percentuale di mortalità tra gli emigrati, che incontrano mille difficoltà e disagi e tra i pensionati che dopo il collocamento a riposo non abbiano trovato un'altra soddisfacente occupazione sostitutiva.